Milk oggi in posizione 4 al corteo MilanoPride :)

Ciao a tutti,
oggi sfileremo alla posizione 4 insieme al coordinamento promotore , Arcobaleno.
Se siete d’accordo col team street@milkmilano.com (Sara Luciani e Ivano Cipollaro) allora raggiungeteli al punto di concentramento.
Altrimenti vi aspettiamo alla posizione numero 4
https://www.facebook.com/events/1616595705336722/

Vi allego un messaggio del nostro Responsabile Comunicazione

chiedo cortesemente a tutti i partecipanti al MilanoPride di oggi, per una questione di visibilità e compartecipazione , di fare dei video (più che le foto) anche diversi da 20/30 secondi e di girarmeli via mail, via FB o direttamente postateli voi sulla vostra pagina FB con l’hashtag ‪#‎mymilk‬.
Buon pride!

DDB

BANDIERA ARCOBALENO AL MUNICIPIO 2. CERTI DIRITTI: LEGALITÀ RIPRISTINATA.

“Alla luce degli sviluppi che la vicenda ha assunto negli ultimi giorni e dei possibili scenari che potrebbero profilarsi anche per l’Amministrazione municipale, ho ritenuto di disporre che la bandiera venga esposta – a partire da domani mattina ovvero quando sarà presente il personale del settore incaricato e per i giorni in cui si svolgerà la Pride Week e il Festival MIX […]”, così il Direttore del Settore Municipio 2 in una comunicazione al avv. Andrea Bullo che ha assistito legalmente l’Associazione Radicale Certi Diritti.

“La certezza del diritto è stata ripristinata al Municipio 2. È surreale che nella Milano del 2016 occorrano campagne online, manifestazioni e persino una diffida formale per far rispettare una delibera votata da un organo democraticamente eletto. È una vittoria di tutte le cittadine e tutti i cittadini del Municipio 2 che hanno dimostrato cosa significa davvero inclusione e rispetto e hanno restituito dignità all’istituzione municipale”, dichiara Yuri Guaiana, segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti.

“Ringrazio l’avvocato Andrea Bullo per l’ottimo lavoro svolto e tutte le cittadine e i cittadini del Municipio 2 che hanno appeso le bandiere arcobaleno alla finestra, che le hanno postate sulla pagina Facebook del Municipio 2 e che le hanno portate in viale Zara 100”, conclude Guaiana.

Si apre la 30a edizione del Festival MIX di Milano: accrediti per soci Milk

Si apre la 30a edizione del Festival MIX di Milano, il 30 giugno, e durerà fino al 3 luglio presso il Piccolo Teatro Strehler di Milano. Il 30 giugno alle ore 21 sarà proiettato il film Théo & Hugo dans le même bateau dei registi Olivier Ducastel e Jacques Martineau. Il film, vincitore del Teddy Audience Award alla scorsa edizione del Festival di Berlino, racconta la storia di un incontro avvenuto in un sex club parigino tra Hugo, ragazzo sieropositivo e Theo. La narrazione si svolge in un arco temporale di una notte: un percorso che i due ragazzi faranno in una cornice narrativa quasi epica. In una sospensione tra vita e morte porterà come in un itinerario di rinascita orfica i due ragazzi a rimpossessarsi dell’esistenza. Hugo e Theo girano in questa attesa nelle strade notturne di Parigi. Hugo e Theo hanno avuto un rapporto sessuale nel club e la protezione si è rotta: si attende il responso nelle prossime ore delle prime analisi riguardo all’effetto della profilassi preventiva somministrata a Theo in ospedale. Sentimento e timore sono gli ingredienti che accompagnano i due giovani in questo lungo viatico di sospensione emotiva e di tensione psicologica che li condurrà dagli inferi all’Ade, rivedendo la bellezza del vivere e di provare affetto.
Sono disponibili 5 accrediti gratuiti per i nostri soci per poter partecipare alle visioni di tutti i film presenti nel programma della 30a edizione del Festival MIX di Milano.

Testo a cura di Alessandro Rizzo

BANDIERA ARCOBALENO AL MUNICIPIO 2: CERTI DIRITTI DIFFIDA IL PRESIDENTE

Comunicato Stampa dell’Associazione Radicale Certi Diritti

Milano 23 giugno 2016

“Grazie all’avvocato Andrea Bullo, abbiamo diffidato oggi il presidente del Municipio 2. Se non esporrà la bandiera arcobaleno, come previsto dalla delibera n.57/2014, entro 24 ore, saremo costretti a fare un esposto in procura per ristabilire la legalità”, dichiara Yuri Guaiana, segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti.

“Se questa è l’idea di legalità del presidente Piscina, non oso immaginare cosa intendano proporre per la sicurezza? Forse devastare proprietà private e comunali come fece il 25 aprile scorso al campo di via Idro? Siamo seri, la semplice circostanza che la tornata elettorale non abbia confermato la maggioranza uscente non è sufficiente a porne nel nulla le deliberazioni consiliari.
Fintantoché non interverrà, in base al principio del contrarius actus, una delibera consiliare che annulli la precedente, il Municipio 2 sarà tenuto ad esporre la bandiera arcobaleno”, conclude Guaiana.


Dott. Yuri Guaiana
Segretario
Associazione radicale Certi Diritti
Via di Torre Argentina, 76, Roma, 00186
Cell: +39 340 4694701| Tel: +39 06 689791
segretario@certidiritti.it | www.certidiritti.it
facebook.com/certidiritti | twitter.com/certidiritti

Pride & Pride Week

Ciao a tutti,

Vi ricordiamo gli eventi che il Milk propone in pride week

https://www.facebook.com/events/1275784742463566/
Bisessualità & Pansessualità: una riflessione su sessualità, desideri e affettività in una prospettiva non binaria.

Domani (Martedì 21 giugno) dalle ore 19:00 alle ore 21:00

Casa Dei Diritti-Comune di Milano
Via DE AMICIS 10, 20123 Milano

https://www.facebook.com/events/1644624845862596/
Oddio, Il gender! con Chiara Lalli e Federico Ferrari

Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni
Mercoledì 22 giugno dalle ore 18:15 alle ore 20:00
Via Francesco Sforza 12/a, 20122 Milano

https://www.facebook.com/events/801280883305087/
“Battito d’ali”: presentazione del libro di D. Rossi e A. Coppola

Giovedì 23 giugno alle ore 18:00
Casa Dei Diritti-Comune di Milano
Via DE AMICIS 10, 20123 Milano


Per la parata del Pride, chi vuole sfilare col Milk, contatti Sara Luciani o Ivano Cipollaro su facebook o via mail tramitestreet@milkmilano.com
L’appuntamento è per le ore 15,30 in Piazza Duca d’Aosta a Milano.

Se vuoi sfilare con noi, metti anche “partecipa” qui:
https://www.facebook.com/events/1616595705336722/

Ciao a tutt*!
Sono Sara, e come referenti del progetto Street io e Ivano vi invitiamo a contattarci alla mail appositamente creata per info e delucidazioni sul concentramento di sabato per il pride e per varie ed eventuali su tutti i prossimi eventi di piazza.
Sarebbe bello e d’effetto che tutt*i militanti milk il giorno del corteo indossassero almeno un indumento rosso (meglio se una maglietta)…colore della bandiera milk e attualmente utilizzato per la campagna contro il femminicidio e la violenza sulle donne.
Spero accoglierete numeros*la proposta!
Per ogni delucidazione contattateci.
Sara e Ivano

“Bisessualità & Pansessualità” alla Casa dei Diritti di Milano

Una riflessione su sessualità, desideri e affettività in una prospettiva non binaria

In occasione della Pride Week 2016, il circolo culturale TGBL “Harvey Milk” promuove un evento dal titolo: “Bisessualità e Pansessualità: una riflessione su sessualità, desideri e affettività in una prospettiva non binaria”.

La conferenza si terrà il giorno 21 giugno dalle ore 19.00 alle 21.00 presso la Casa dei Diritti del Comune di Milano ed intende creare all’interno della settimana del Pride uno spazio dedicato alla bisessualità e all’approfondimento della sua visione più ampia: la pansessualità.

Parteciperanno, in qualità di relatori, alcuni attivisti e teorici del “Milk”: dopo l’introduzione -tenuta dal presidente del circolo, Nathan Bonnì- seguirà l’intervento di Davide Amato, che tratterà alcune tematiche di fondamentale importanza per la comunità bisessuale, quali la bifobia, il coming out e l’attivismo; infine, Martina Manfrin e Monica Romano illustreranno al pubblico quanto sia necessario uscire da una logica binaria dei sessi e dei generi e in che modo le relazioni affettive possano andare oltre tale classificazione.

Convinti che l’aspetto didattico sia tutt’altro che secondario, gli organizzatori daranno particolare importanza alle domande del pubblico ed offriranno spunti per sviluppare nuove strategie di crescita politica, culturale, sociale che contrastino le discriminazioni presenti ancor oggi nei vari contesti del quotidiano.

L’ingresso sarà libero e gratuito; troverete maggiori dettagli nella pagina Facebook riservata all’evento:

https://www.facebook.com/events/1275784742463566/

Vi aspettiamo!

Gli organizzatori,

Davide Amato

Martina Manfrin

Monica Romano

Nathan Bonnì

“Battito d’ali” alla Casa dei Diritti per la Pride Week

Battito d’ali è un libro illustrato edito da L’orto della cultura, scritto da Daniela Rossi e disegnato da Alessandro Coppola: Giovedì 23 giugno alle ore 18 nell’ambito della Pride Week di Milano, presso la Casa dei Diritti di Via De Amicis 10, i due autori, sotto la moderazione del giornalista Giulio Gasperini e con l’introduzione del responsabile cultura Milk, Alessandro Rizzo, presenteranno la pubblicazione in un incontro organizzato e promosso dal Circolo Culturale TBGL, Harvey Milk.

La narrazione del libro illustrato parte proprio da un passaggio che può presentarsi nell’esistenza di una ragazza o di un ragazzo omosessuale, oppure di una ragazza o di un ragazzo con un’identità di genere diversa dal genere biologico, quale quello del coming out, uscire fuori dall’armadio, esprimendo i propri sentimenti e affermando la propria identità, senza dover mantenere un segreto, che tale non dovrebbe essere, su una caratteristica personale che non è altro che qualcosa di naturale e che occorre vivere con chiarezza e orgoglio.

Questo passaggio avviene, spesso, nella fase adolescenziale, quella fase di crescita in cui il soggetto incomincia a prendere consapevolezza e conoscenza della propria sessualità, parti integrante della propria personalità. Affermare la propria sessualità o la propria identità di genere e poterla vivere liberamente e in modo emancipato in famiglia, nel rapporto con i propri genitori, tra gli amici, tra i colleghi di lavoro e tra i compagni di classe risulta fondamentale e importante per chi è destinato a vivere affetti e sentimenti fuori da una costrizione convenzionale, imposta da una società fondata su stereotipi, su ruoli di genere eterodiretti e su una concezione maschilista e paternalista dell’organizzazione sociale.

Battito d’ali vuole offrire un modo di affrontare questo passaggio e di poterlo vivere serenamente, dando anche le giuste parole e le giuste indicazioni, che non vogliono essere prese come assiomi, da seguire per poter superare quella fase di autodeterminazione del se. Nessuna e nessuno in questo percorso sarà destinato a sottoporsi a quello che la società impone come percorso esistenziale, intraprendendo la raffigurazione della parte di “principessa che attende il cavaliere” o di “principe che attende la principessa da baciare e risvegliare dal sonno”.

Chi intraprende questo percorso è destinato a vivere con passione, libertà e completezza le proprie affettività per quello che sono nella loro sincerità e genuinità, naturali e spontanee. Il libro è destinato a un pubblico di lettori diversificato, vario e appartenente a diverse fasce generazionali, ponendo questioni e presupposti su cui soffermarsi a pensare per, poi, agire e vivere in modo emancipato la propria esistenza: un pubblico di lettori dai 10 anni in su, soprattutto per quella comunità di studentesse e di studenti che avvertono che la propria affettività e la propria natura non rientrano nelle categorie prestabilite da una società binaria e sessista, vivendole pienamente. Insegnanti, educatori, studenti e genitori potrebbero essere più che interessati a intraprendere con Battito d’ali questo percorso, che vuole essere un confronto vivo e attivo sul tema del coming out e sui sentimenti provati e affrontati con naturalezza e totalmente.

Daniela Rossi, autrice del libro, si laurea in Storia dell’arte a Venezia, ed è formata nel campo della comunicazione visiva e della pubblicità, soprattutto in quello della redazione di testi. Daniela si è specializzata, soprattutto, nella realizzazione di moduli didattici e formativi nelle discipline della comunicazione e delle arti visive, lavorando con associazioni, enti e istituzioni scolastiche. Il tema del genere e della rappresentazione della donna all’nterno della comunicazione mediatica e pubblicitaria sono i pilastri su cui si svolge, ultimamente, l’attività di ricerca e di analisi di Daniela, dopo aver conseguito presso l’Università degli studi di Padova il perfezionamento in Letteratura per l’infanzia, illustrazione ed editoria.

Alessandro Coppola si appassiona fin dalla giovanissima età all’illustrazione e al disegno, soprattutto la rappresentazione animata di fiabe o di cartoni. Alessandro è un disegnatore freelance, collabora con agenzie di comunicazione e promuove laboratori ri-creativi: è autore, oltre di Battito d’ali, di diverse pubblicazioni e opere di illustrazione.

Testo ripreso e scritto da Alessandro Rizzo

LIGHT MY FIRE allo Spazio Tertulliano

LIGHT MY FIRE allo Spazio Tertulliano con la partecipazione di Enrico Ballardini

Lo spettacolo sarà in scena allo Spazio Tertulliano di Milano dal 15 al 26 giugno con convenzione per soci Milk.

“Talvolta mi piace guardare alla storia del rock come l’origine della tragedia greca, che iniziò con un gruppo di fedeli che ballavano e cantavano…

finché, un giorno, un indemoniato balzò fuori dalla folla e cominciò ad imitare un dio…” – Jim Morrison

LIGHT MY FIRE

( Nascita della Tragedia )

Dal 15 al 26 giugno 2016

Un’inedita versione della rock star maledetta, dell’artista controcorrente,

come sciamano e testimone del movimento rock

che secondo lo stesso Morrison deriverebbe proprio dalla Tragedia Greca Antica.

Un poeta tenero, violento, fragile e dionisiaco.

E’ la sua vibrante poesia ad averci attratto, la grazia, la sua spiritualità.

Siete riusciti ad entrare?

La cerimonia sta per iniziare …

_________________________________________________________________________________________

progetto e regia di Giuseppe Scordio

con Giuseppe Scordio, il nostro Enrico Ballardini,

Stefano Capra, Michelangiola Barbieri Torriani e Alessia Semprebuono

soggetto Giuseppe Scordio

testo Gianfilippo Maria Falsina

elaborazioni musicali Nelson Mallè Ndoye

Produzione Compagnia Artistica Tertulliano

Segui l’ evento su facebook

Orari spettacoli: da mercoledì a sabato ore 21.00 – domenica ore 20.30

lunedì e martedì: riposo
- See more at: http://www.accademia09.it/2050-2/#sthash.mHnOsiO4.dpuf

Intervista a Monica Romano, attivista transgender e candidata in Sinistra X Milano

Monica Romano è la nostra responsabile identità di genere del Circolo Culturale TBGL Harvey Milk ed è candidata alle elezioni municipali nella Lista Sinistra X Milano. Monica è una figura importante nel Movimento LGBT italiano e ha da poco scritto un romanzo: “Trans. Storie di ragazze XY”, pubblicato da Ugo Mursia nel novembre 2015 e che presto avremo occasione di presentare. Monica si avvicina da subito ad Arcitrans, fondando nel 2008 l’associazione “La Fenice – Transessuali & Transgender Milano”, di cui è stata presidente fino al marzo 2009, si laurea in Scienze Politiche all’Università Statale di Milano e viene assunta, a pochi mesi dalla laurea in uno studio di Consulenza del Lavoro a Milano. Abbiamo intervistato Monica, conoscendo, così, le sue proposte che vuole concretizzare in occasione della sua candidatura e abbiamo, così, conosciuto l’impegno laico e da attivista transgender sui temi della promozione dei diritti LGBT e della tutela della dignità delle persone LGBT, in virtù di un’affermazione dell’emancipazione degli orientamenti sessuali, delle identità di genere e delle affettività: impegni, questi, che Monica vuole realizzare una volta eletta in Consiglio Comunale di Milano.

Che cosa significa essere candidate per Milano?

In primis saper ascoltare i cittadini, tutte le anime della città, senza filtri.

Nell’ultimo, intensissimo, mese, ho passato le mie giornate nei mercati, nelle piazze, in università, centri sportivi, locali notturni, cinema, teatri e librerie, potendo imparare moltissimo su Milano e sulle istanze della città.

Quali sono i temi principali, anche in virtù del tuo attivismo, che proponi per la città?

Uno dei temi principali è il lavoro. Le disposizioni legislative degli ultimi 20 anni, non ultimi i decreti attuativi del Jobs Act del governo Renzi, hanno privato il lavoro dipendente di dignità e tutela, smantellando progressivamente le storiche conquiste della legge 20 maggio 1970, n. 300, meglio conosciuta come Statuto dei lavoratori, e precarizzando le nostre esistenze. Credo occorrano misure negli ambiti di competenza comunale che possano, almeno in parte, sanare questo stato di cose.

L’altro tema è una declinazione il più possibile ampia del concetto di uguaglianza, a partire dai diritti LGBTI, affinchè Milano possa diventare la capitale italiana dei diritti civili.
Ritengo urgente istituzionalizzare la lotta al bullismo e all’omotransfobia nelle scuole comunali (ingresso nelle scuole di attività informative), affinchè i suicidi di giovani ragazzi gay, lesbiche e trans smettano di essere la terribile realtà che le cronache degli ultimi anni hanno tristemente documentato.

Come affronterai in Consiglio Comunale, una volta eletta, la questione della laicità nelle istituzioni, ossia come si declina con l’impegno istituzionale amministrativo?

Partirei dalle donne e dalla concreta applicazione della legge 194/78 sull’interruzione di gravidanza, oggi troppo spesso non applicata a causa dall’obiezione di coscienza dei medici e della presenza delle associazioni religiose e antiabortiste nei consultori. Credo si debbano sostenere e potenziare i consultori laici, pubblici e gratuiti.

Se eletta, proporrò la creazione di “oratori laici”, caratterizzati da servizi educativi e ricreativi per bambini e ragazzi, ma al tempo stesso da iniziative rivolte agli anziani, che favorirebbero il confronto fra generazioni, dando nuova linfa agli spazi civici ricreativi e offrendo ai genitori un’opzione aggiuntiva per la gestione del tempo libero dei figli.

Occorre proseguire il lavoro già intrapreso con il Registro delle Attestazioni anticipate di volontà (testamenti biologici) per promuovere e dare forza al diritto del cittadino di decidere sul proprio fine vita.

La comunità LGBT italiana non spesso risponde all’impegno elettorale o istituzionale di costruzione di un consenso, a differenza di una prassi civica che si è espressa in altri paesi, come negli USA o in Gran Bretagna: da che cosa è dovuto questo atteggiamento e comportamento e come si può rispondere a tale assenza di partecipazione?

Andando nei luoghi dove le persone LGBTI si aggregano e fanno socialità, facendo un lavoro culturale e di promozione della partecipazione alla politica, a partire dalla prevenzione dell’astensionismo e dell’antipolitica.

In questo mese sono stata in discoteche, pub, locali notturni LGBTI a spiegare principalmente che gli schieramenti politici non sono tutti uguali e che andare a votare, per una persona LGBT, significa anche tutelare i suoi interessi ed istanze.

Il tema legato all’identità di genere e al trasngenderismo è una parte portante che ha caratterizzato non solo il tuo impegno associazionistico, ma anche di studio e di ricerca: come si propone e come si proporrà nel tuo impegno, ora elettorale, prossimamente istituzionale amministrativo?

Una delle problematiche più urgenti e sentite dalle persone transessuali e transgender in Italia è quella legata alla discriminazione all’ingresso del mercato del lavoro, dato confermato recentemente anche dall’UNAR, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Ministero delle Pari Opportunità. Tale discriminazione determina percentuali elevatissime di disoccupati fra le persone transgender, anche milanesi.

Se eletta, mi adopererò affinchè la futura giunta comunale si impegni a promuovere azioni positive concrete per favorire l’inserimento lavorativo, nonché il mantenimento del posto di lavoro per chi ha già un lavoro prima del coming out in azienda.

Il Celav, Centro per la mediazione al lavoro, con lo strumento delle “borse lavoro”, è una risorsa già esistente e utilizzata dalle persone transgender.

Occorre migliorare ed implementare il servizio offerto dal Celav, con l’istituzione di uno sportello dedicato al supporto delle persone transgender in cerca di lavoro e con la formazione del personale interno spesso non adeguatamente preparato alle tematiche legate all’identità di genere. Esistono e sono attive associazioni (un esempio è l’associazione “Parks”), che promuovono la sensibilizzazione e la formazione del management aziendale sulle tematiche LGBT al fine di contrastare e prevenire il fenomeno del mobbing.

La giunta comunale milanese dovrà cooperare con queste realtà già esistenti, non trascurando le numerose problematiche di coloro che fanno coming out in azienda, oltre a promuovere corsi di avviamento al lavoro e riqualificazione professionale per le persone transgender, in percorso medicalizzato e non, oggi escluse dal mercato del lavoro.

Un altro punto importante riguarda l’assistenza ai percorsi di transizione medicalizzata.

Ad oggi, il polo sanitario pubblico più importante per i percorsi di transizione in Lombardia è l’Ospedale Niguarda, che non riesce a garantire un servizio adeguato all’elevato numero di richieste, soprattutto a causa della carenza di medici non obiettori. Si determinano così lunghe liste d’attesa, che spesso portano le persone a rivolgersi a privati o a portare avanti terapie ormonali “fai da te”, senza alcun controllo medico e con un rischio notevole per la salute. Altre giunte comunali, come quella bolognese e quella napoletana, hanno operato e promosso servizi volti a sanare un’offerta sanitaria regionale deficitaria.

Se eletta, mi adopererò affinchè la giunta comunale milanese attivi in futuro un consultorio polispecialistico (con endocrinologi, psicologi, chirurghi e avvocati specializzati) dedicato alle persone transgender in transizione medicalizzata, sulla falsariga di esempi virtuosi come quello napoletano o bolognese.

Un ultimo aspetto, di importanza cruciale, è la tutela del diritto di voto delle persone transgender. Ad oggi sono ancora moltissime le persone transgender che si astengono dal voto per evitare situazioni imbarazzanti presso i seggi elettorali, spesso ancora suddivisi in un due file differenziate fra uomini e donne. Se eletta, mi adopererò affinchè, con inoltrando una semplice richiesta agli uffici comunali, sia possibile per la persona transgender votare nella fila corrispondente al genere di elezione, indipendemente dal sesso segnalato sui documenti di identità.

Si chiede ancora 5 anni, dopo aver amministrato e gestito nell’ultima consiliatura la città: che cosa occorre ancora fare per la comunità LGBT e che cosa è stato fatto?

Oltre al contrasto al bullismo omotransfobico nelle scuole di competenza comunale, di cui ho già accennato, credo che il Comune debba promuovere corsi di formazione dei dipendenti comunali sulle tematiche LGBTI, sugli stereotipi di genere e sulle esigenze delle famiglie arcobaleno rivolti a educatori e maestri di nidi, materne e scuole elementari, ma anche assistenti sociali e ostetriche, estendendo le policy sulla diversity a tutti i suoi dipendenti.
Occorrono con urgenza campagne di informazione sulle malattie sessualmente trasmissibili, sulle quali negli ultimi anni si è troppo abbassata la guardia. Milano potrà dirsi capitale italiana dei diritti quando avrà istituito, dopo la Casa dei diritti e la Casa delle donne, una “Casa Arcobaleno” per le associazioni, promosso adeguatamente il turismo LGBTI e finanziato il suo Pride come avviene in tutte le capitali europee.

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