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Premessa a te, o lettore, che ti approcci al mio post, se pensi di trovare un intervento serio e ben strutturato, scappa prima che sia troppo tardi: le mie parole sono ironiche e malsane come i panini di McDonald’s.

Niente è più etero di un hamburger con le patate: un solo boccone è capace di risvegliare “lo spirto guerrier ch’entro ci rugge”, i primordiali moti dell’animo a lungo sopiti, quelle reazioni talmente virili e rudi (rutti e peti) da far impallidire non solo la più raffinata delle ballerine di danza classica, ma anche il più marcio degli scaricatori di porto.
Eppure, anche questo ultimo straccio di virilità deve ora affrontare la minaccia finocchia! E non sto parlando di un condimento da aggiungere al panino insieme ai cetriolini e al ketchup…

McDonald’s ha scelto di supportare la causa omosessuale, appoggiando anche i matrimoni gay, invece di restare neutrale, e così l’AFA (American Family Association) ha deciso di punirlo col boicottaggio, dato che – è risaputo – le grandi imprese non devono pronunciarsi in merito a questioni culturali, soprattutto se si tratta di aziende aventi a che fare con il soddisfacimento delle buie viscere, che di aulico hanno ben poco.
Signori, quale seria minaccia! Al Mondo c’è qualcuno che oltre a pensare che la mattina ci svegliamo in un letto di piume di struzzo (sulle note di Hot Stuff e vestiti di un solo tanga, ovviamente) teme anche che noi si miri a sposarci nei fast-food, dato che né in chiesa né in comune ci è stato concesso!

L’AFA è, d’altra parte, una associazione famosa per due cose: il suo amore sviscerato verso i gay e la natura specifica delle proprie battaglie, che (per scelta) valgono la pena di essere combattute solo se particolarmente ridicole. Pensiamo ad esempio al boicottaggio contro la Walt Disney, rea di aver propinato ai pargoli dell’universo mondo un modello di vita omosessuale. Nei miei ricordi di bambino Topolino continua a frequentarsi platonicamente con Minny, Paperino con Paperina, e Zio Paperone sfugge con costanza dalle pesanti avances di Brigitta, poiché ad una certa età non si può cedere agli sconvenienti doni dell’amore… Nei miei ricordi, la sirenetta Ariel è sempre una femminuccia innamorata di un principe, e il Re Tritone un distinto signore ultraconservatore. Cosa poi ci sia di gay in Pochaontas (100% donna), o in Tarzan, ancora mi sfugge…

Ad ogni modo, invece di manifestare contro McDonald’s per la sua cucina non propriamente sana, in un paese in cui un individuo su tre è obeso, per essere meno scontata l’AFA scende in campo per punire la catena di fast food in quanto colpevole non solo di aver le mani sporche di olio stantio, ma anche di aver inficiato l’aria delle proprie cucine col miasma del Peccato.
Probabilmente, così come l’AFA pensava che Timon e Pumbaa de Il Re Leone fossero una coppia di fatto velata, che i topolini di Cenerentola altro non fossero che gay stilisti e modaioli, o che le feste organizzate dal granchio Sebastian fossero dei gay pride mascherati da fish pride, ora trema al solo pensiero che Ronald McDonald (il pagliaccio mascotte del fast food) possa celebrare matrimoni gay tra un Happy meal e l’altro.

Se queste son le premesse e se l’AFA è sul serio seguita da qualcuno, io proporrei di usare queste fobie per spingere l’uomo a liberarsi di alcuni dei suoi vizi più nocivi, quali il fumo: facciamoci finanziare dalle più importanti marche di sigarette e spingeremo migliaia di persone a smettere di fumare sostituendo alle solite targhette stile “Il fumo nuoce a te e a chi ti sta intorno” la frase “Il fumo non solo nuoce a te e a chi ti sta intorno, ma permette ai finocchi di sposarsi.”