Visto il periodo di crisi che stiamo attraversando, lasciamo stare gli argomenti pesanti, che ci fanno sprofondare nel baratro della depressione, e sproloquiamo leggermente… lasciamo quindi che per un po’ inutili speculazioni ci anestetizzino la mente: parliamo d’amore, alla maniera di Moccia.
Tutti hanno sempre avuto qualcosa da dire a riguardo: filosofi, poeti e scrittori hanno saturato l’argomento, eppure nessuno ancora ne ha avuto abbastanza.

Vi dirò quindi quello che non troverete mai scritto su nessun bacio perugina: l’amore è come l’economia. E infatti le crisi amorose di una sola persona sono come la borsa di New York: influenzano tutti i suoi conoscenti, i quali ne risentono per mesi e mesi ancora.

Così come in Economia, anche in Amore troviamo diverse tipologie di espressione: alcuni vivono un amore di sussistenza, sopravvivono solo grazie a quello e lasciano perdere il resto; altri fanno un investimento e si aspettano che, come i diamanti, anche l’amore sia per sempre. Poi c’è chi pratica i latifondi dell’amore, perché così può contare sulle corvèe di più braccianti (diciamo così…). Non dimentichiamo chi pratica infine una specie di rotazione triennale, cambiando “amore” con una certa naturale regolarità.

Infine menzioniamo anche i due grandi blocchi antagonisti: l’Amore Capitalista, quello di chi favorisce e incentiva la libera concorrenza fra gli spasimanti, e l’Amore Socialista, che possiamo sintetizzare con lo slogan “Calma Gente, ce n’è per tutti”.

Per dimostrare che quanto dico ha un concreto riscontro sulla realtà, ecco un po’ di esempi: Marco Masini appartiene al Terzo Mondo Amoroso, infatti canta “bella stronza”, Britney Spears pratica l’usura dell’amore, che vende a interessi alti, mandando molti “imprenditori” sul lastrico e facendoli diventare compagni di Masini.
E questo è il famoso Triangolo Commerciale.

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