Due uomini, due divise, uno sguardo.

E fu così che i due presero il volo, un’occhiata fu sufficiente. In un attimo di travolgente trasporto abbandonarono le loro postazioni e i loro ruoli, lasciarono a terra le divise e si concessero i corpi.

Sulle ali del desiderio, furono attimi di vera passione, di sconvolgente onestà.

Poi i sorrisi delicati del dopo, le attenzioni morbide dei fiati affannati e dei tratti distesi. E il ritorno alla vita normale, al dovere della sorveglianza, all’imperativo dell’efficienza e della compostezza.

Ma non fu così, una maniglia gli rimase in mano, una porta chiusa e un sorriso impietrito.

Fuori solo una cabina sguarnita.

Vola, quell’aereo. Da solo. Ma in tutto questo attimo di follia sconsiderata c’è una buona notizia, e ve la lascio scoprire guardando il filmato.