“Questi siamo noi e questo facciamo, prendetene nota”. Con queste parole, il nostro portavoce, Stefano Aresi, ha presentato noi, i membri del Milk, e ha dato inizio all’anteprima di uno dei film più importanti per la communità glbt quest’anno.
Siamo stati onorati della presenza di numerosi ospiti appartenti al mondo dello spettacolo, della politica e non solo: in quella sala erano presenti anche e soprattutto persone non-vip: eterosessuali, omosessuali e transessuali, tutti riuniti per sentire la storia di un uomo che non ha avuto paura di mostrarsi per quello che era in un periodo in cui il clima era ancor più cupo (e di molto) che nei giorni nostri. Harvey Milk ha iniziato rivolgendosi a tutti, ai lavoratori, agli anziani, ai bambini, alle donne, e nel nostro piccolo questo è quello che abbiamo tentato di fare noi riunendo così tante persone in una singola sala.
In questi giorni ho letto diversi commenti sul film, alcuni positivi, altri meno. Personalmente, ritengo che l’ultimo lavoro di Gus van Sant sia una pellicola necessaria, se sia un capolavoro non lo so, non sono un critico cinematografico. Sicuramente è qualcosa di reale, che conferisce anche davanti al più bieco ignorante spessore ad una categoria, quella di noi omosessuali, spesso presentata in TV come una semplice “macchietta”.

Questa è solo una delle tante cose che speriamo abbiano colto i presenti all’anteprima e quanti nei giorni successivi hanno visto il film. Per quanto riguarda noi, invece, siamo solo agli inizi, forse un po’ impacciati o inesperti, ma con tanta voglia di imparare e metterci in gioco.

La serata è stata aperta da un ricco aperitivo al Paso de los Toros, in cui ci ha fatto graditissima (e divertente) compagnia l’on. Anna Paola Concia, che ha risposto a tutte le nostre curiosità e domande sullo stato dei nostri diritti in parlamento, sulla politica del suo partito e sulla… brrrrrrr… Binetti. Grazie per la disponibilità Anna Paola, a presto!!!

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