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“Vino al Museo”,è questo il titolo della piacevole serata organizzata presso il museo della Torre di Treviglio per presentare il nuovo progetto del circolo di cultura omosessuale “Harvey Milk”, Antinoo, il volto di un dio, che prevede date e manifestazioni a Milano e in provincia, durante i mesi di ottobre e novembre. Alla serata di venerdì erano presenti l’assessore alla Pubblica istruzione, Cultura e Comunicazione del comune di Treviglio, dott.ssa Daniela Ciocca e il dott. Riccardo Riganti, responsabile dell’Ufficio Cultura.

La serata è stata aperta dal portavoce del circolo Milk, Stefano Aresi, che ha illustrato brevemente alcuni ritratti di Antinoo, amasio dell’imperatore Adriano, che testimoniano la passione di questo imperatore nei confronti dell’arte classica greca, oltre che, naturalmente, il profondo affetto che lo legava a questo giovane bitino, trasformato, dopo la sua morte improvvisa, in un dio.

L’assessore Ciocca ha voluto portare la sua solidarietà alla comunità omosessuale colpita in questi mesi da episodi di violenza e di intolleranza a Roma e altrove e si é detta molto contenta di ospitare nella sua città questa manifestazione culturale. Infine, il dott. Riganti ha parlato del lavoro dell’artista neoclassico trevigliese Giovan Battista Dell’Era, in particolare del disegno che ritrae la testa della statua più conosciuta di Antinoo conservata presso i musei vaticani, che abbiamo poi ammirato durante la visita nelle sale del Museo Civico.

Prima di accedere alle sale del Museo, il pubblico ha potuto degustare un profumatissimo vino bianco delle cantine Firriato che ha contribuito a rendere la serata più amichevole e conviviale. Vorrei concludere con una breve nota di apprezzamento personale nei confronti della serata organizzata dal circolo Harvey Milk. Abbiamo assistito spesso a serate organizzate da diversi circoli gay e lesbici che, seppure interessanti, non riescono a coinvolgere un pubblico esterno all’ambiente omosessuale. Non così il Milk, che, oltre ad essere sempre molto accogliente, ha anche il merito di sapere diffondere la cultura omosessuale tra il pubblico eterosessuale.

Sabina Zenobi