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Nella struttura sociale degli Stati Uniti d’America il principio di uguaglianza rappresenta uno dei capisaldi degli ordinamenti costituzionali dei singoli Stati e dell’ordinamento federale. Tuttavia, si tratta di un principio che, nella maggior parte dei casi, non precisa quali caratteristiche possano considerarsi effettivamente rilevanti in caso di trattamento diseguale. La loro determinazione spetta al giudice. Così, nel corso degli anni si è affermato che le leggi che discriminano in base alla razza, all’origine nazionale o al sesso costituiscono classificazioni “sospette”, dunque soggette ad uno standard di analisi costituzionale più stringente rispetto alle altre leggi.Che dire dell’orientamento sessuale?Mentre la Corte suprema federale non si è mai pronunciata espressamente in tema di discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale, le corti degli Stati alternano considerazioni di ordine psicologico, sociale e giuridico sul tema, cercando di individuare, al di là dei pregiudizi che colpiscono da sempre le persone omosessuali, un criterio-guida per l’applicazione del principio di uguaglianza.

In questo contesto, all’analisi giuridica di un tema attuale e spinoso si affianca lo scontro politico ad ogni livello, specialmente in tema di same-sex marriage, che sembra portare il principio di uguaglianza verso orizzonti nuovi ed imprevisti.

Il seminario sarà tenuto dall’ Avv. Matteo M. WINKLER, Dottore di ricerca nell’Università Bocconi, Master of Law, Yale Law School

 

venerdì 13 novembre 2009ù

dalle 15.30 alle 18.30

Università Commerciale Luigi Bocconi – Aula numero 36 – Velodromo, 3° piano

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