2Oggi Milk Milano è in assemblea: verranno eletti quattro consiglieri, il nuovo viceportavoce e il segretario. Persone che hanno scelto di impegnarsi a servizio di una associazione che ha tra le proprie principali finalità, per statuto, “la sensibilizzazione ed informazione in merito alle malattie sessualmente trasmissibili”.

Tra pochi giorni si celebrerà in tutto il mondo il World Aids Day (1 Dicembre) una data importante: non credo necessario sottolineare quanto, specie per la comunità gay. L’anno scorso abbiamo vissuto questa giornata contribuendo attivamente e in larghissima parte alla realizzazione di un grande evento (l’anadata in scena al Teatro Dal Verme de L’incoronazione di Poppea di Monteverdi, poi trasmessa da RadioTre) ideato per la raccolta fondi di ASA (Associazione Solidarietà Aids) e per dare maggiore visibilità cittadina alla ricorrenza: quest’anno, a fronte della crisi economica, era insperabile riuscire a mettere in moto la grande macchina necessaria ad un tale evento, e, come Milk, abbiamo deciso – non casulamente, come leggerete tra poco – di essere nell’immediato presenti alla stesura della “coperta dei nomi”, come già lo scorso anno. A lungo termine, ovviamente, ci stiamo impegnando a potenziare, dati i riscontri positivi in questo senso, la nostra campagna di informazione sulle malattie sessualmente trasmissibili, pur nell’assoluta povertà dei nostri mezzi: un piano ambizioso, di cui vi forniremo i dettagli nel corso del tempo. Chi ci conosce sa tuttavia quanto la prevenzione sia uno dei chiodi su cui più battiamo, e su cui tutti dovremmo battere ancor di più dato lo spaventoso diffondersi del virus nelle fasce d’età più giovani della nostra società.

1Ma torniamo a “La coperta di nomi” (The Names Project), lasciando a prossimi post le considerazioni che stiamo sviluppando e abbiamo compiuto attorno al problema: questa manifestazione fu creata nel Novembre 1985 a San Francisco da Cleve Jones. Jones fu uno degli attivisti cresciuti da Harvey Milk e a lui più vicini (ve lo ricorderete nel recente film di Gus van Sant come il ragazzo occhialuto e ricciolino interpretato da Emile Hirsh). Dal giorno dell’assassinio di Milk e del sindaco Moscone fu uno dei fautori della marcia annuale in loro memoria; proprio durante l’organizzazione della marcia del 1985 venne a conoscenza del fatto che oltre 1000 suoi concittadini erano di recente morti di AIDS e che il cerchio delle vittime si stava sempre più allargando. Chiese quindi a chi partecipava alla marcia di scrivere su un biglietto il nome di una persona amata o cara morta di aids e di appiccicare questi biglietti sulle mura esterne del San Francisco Federal Building: si andò ben oltre i mille, e l’effetto visivo fu quello di una enorme coperta patchwork.

Jones, ispirato da questa idea, diede vita all’attuale manifestazione che in tutto il mondo porta il nome di “The Names Project”, ossia l’esposizione di coperte tessute da amici o parenti di vittime dell’AIDS con i loro nomi, simboli o disegni a loro cari, affinchè il loro ricordo non vada perduto. La prima esposizione delle coperte si tenne l’11 ottobre 1987. A Milano ASA raccoglie e conserva quelle dei nostri concittadini proprio dal 1987: ad oggi sono più di duemila.

Le coperte dei nomi saranno stese a Milano, presso il Conservatorio di musica Giuseppe Verdi in via Conservatorio 12 (Fermata MM San Babila), domenica 29 Novembre 2009 dalle ore 11 alle ore 19. Noi saremo lì a portare il nostro ricordo dalle 11 alle 12: a mezzogiorno sarà possibile ascoltare il discorso commemorativo tenuto dal Presidente di ASA, Massimo Cernuschi, e partecipare alla lettura dei nomi degli uomini e delle donne colpiti dal virus.

Comments are closed.