Un caro saluto come sempre ai lettori interessati alla tematica trans: siete molti e mi fa molto piacere! Oggi vorrei portarvi a conoscenza di argomenti un po’ più complessi come la condizione umana e sociale delle persone trans.

Contrariamente a quanto spesso si pensa, la realtà transessuale investe entrambe le direzioni di transizione: esistono quindi transessuali maschi transizionanti femmina e transessuali femmine transizionanti maschio. Internazionalmente si usa l’acronimo FtM per indicare i trans da femmina a maschio e MtF ad indicare le trans da maschio a femmina.

È facile fare confusione ed avere incertezze, nel normale lessico, tra il femminile ed il maschile quando si parla di queste persone. In mancanza di indicazioni specifiche da parte dell’individuo stesso, la forma del genere da utilizzare, rispettosa nei suoi confronti, è quella propria del genere di elezione. Nel caso di transgender MtF i termini transgender/transessuale andranno quindi declinati al femminile, mentre – al contrario – nel caso di FtM i termini transgender/transessuale andranno declinati al maschile.

Sebbene la percentuale di transessuali MtF sia storicamente più elevata rispetto agli FtM, è altrettanto vero che negli ultimi anni questa percentuale sta andando nella direzione della parificazione. L’apparente “inesistenza” dei trans FtM è dovuta sostanzialmente alla maggiore “indistinguibilità” visiva che essi raggiungono con gli uomini genetici.

Antonia Monopoli

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