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Dopo il successo ottenuto da Antinoo, il volto di un dio (l’evento culturale organizzato da Milk Milano tra lo scorso Ottobre e Novembre) molti amici e soci si sono avvicinati a Le memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar. Ecco quindi qualche notizia utile a ricordare e conoscere questa scrittrice lesbica, a cui tanto l’immaginario omosessuale deve.

Marguerite Yourcenar (pseudonimo di Marguerite Antoinette Jeanne Marie Ghislain Cleenewerck de Crayencour) nasce a Bruxelles l’8 giugno del 1903. Il padre, Michel Cleenewerck de Crayencour, è un agiato proprietario terriero, discendente di una antica famiglia aristocratica francese; la madre, Ferdinande de Cartier de Marchienne, nobildonna belga, morirà di setticemia (incorsa in seguito alle complicazioni del parto) dopo soli dieci giorni dalla nascita della figlia.

La Yourcenar vive la propria infanzia nella villa della nonna materna, nel Nord della Francia, educata privatamente dal padre stesso. Dotata di rapide abilità di apprendimento, la bambina si rivela straordinariamente precoce: appena dodicenne già conosce il latino e il greco. Diciasettenne, pubblica a Nizza la sua prima opera in versi, Le jardin des Chimerès (1920), sotto lo pseudonimo di “Marg Yourcenar”, inventato anagrammando il proprio cognome (Crayencour). Nel corso della sua giovinezza, la scrittrice segue il padre nei suoi frequenti viaggi a Londra, nel Sud della Francia, in Svizzera e soprattutto in Italia.

Proprio nel corso di uno di quei viaggi in Italia, nel 1924, visita Villa Adriana a Tivoli, rimanendone profondamente colpita. A partire da quel viaggio, la figura dell’imperatore Adriano comincerà ad esercitare sulla giovane scrittrice un fascino che rimarrà immutato lungo tutto il corso della sua esistenza. In quegli anni ha inizio il lungo processo di ricerca storica e di studio che la porteranno alla prima versione delle Memorie, che sarà però abbandonata già nel 1927. Nel 1929 compare  Alexis o Il trattato della lotta vana, romanzo scritto nella forma di una lunga lettera di un uomo che confessa la propria omosessualità alla moglie. Lo stile, ispirato a quello di André Gide, è classico e rigoroso. In quell’anno Michel de Crayencour muore.

La scrittrice è impegnata in una vita bohème tra Parigi, Losanna, Atene e le isole greche, Istanbul, Bruxelles e gli Stati Uniti. Vive importanti storie d’amore con alcune donne. A maggior riprova dell’influenza che i viaggi nella penisola italiana hanno avuto sull’immaginazione della Yourcenar, in quel periodo viene dato alle stampe il romanzo La denier du Rêve (La moneta del sogno, 1932 – ’36), ambientato nell’Italia dell’epoca. L’opera le farà guadagnare celebrità e attenzione. Dello stesso periodo è Feux (1936), raccolta di prose liriche di argomento sentimentale e d’ispirazione mitologica o religiosa.

Nel 1937 Marguerite Yourcenar incontra l’intellettuale americana Grace Frick, che sarà la sua compagna fino al giorno della morte di lei, nel 1979. Due anni dopo, allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, probabilmente anche per ragioni economiche, la Yourcenar raggiunge la compagna negli Stati Uniti, nazione di cui otterrà la cittadinanza nel 1947. Le due intellettuali vivono a partire dal 1950 a Mount Desert Island, nel Maine. La Yourcenar vivrà sull’isola tutto il resto della sua vita. Nel 1951 la grande opera della scrittrice, Memorie di Adriano, vede la luce dopo una stesura alquanto tormentata. Il romanzo riscuote un successo straordinario che le varrà la definitiva consacrazione a grande scrittrice della storia letteraria mondiale.

Nel 1970 viene eletta all’Accademia reale della lingua e della letteratura francesi del Belgio. Dieci anni più tardi, nel 1980, sarà la prima donna a far parte della Accadémie Française. Dopo la morte della compagna Grace Frick, continua a compiere lunghi viaggi e scrive opere sia saggistiche che letterarie. Instaura una intenso rapporto con il suo segretario Jerry Wilson, omosessuale e sieropositivo, il quale, però, a sua volta non le sopravvive.

Marguerite Yourcenar muore il 17 dicembre 1987 nella sua casa a Mount Desert. Viene sepolta al Brookside Cemetery di Somesville, nel Maine. Scrittrice, poetessa e saggista, Marguerite Yourcenar è considerata la fautrice di un ritorno all’estetismo, alla tradizione. Ma soprattutto, è colei che ha saputo riaffermare l’unico e vero scopo delle letteratura: il narrare.

Maurizio Diego