Quando pensiamo al movimento, dovrebbe venire spontaneo pensare anche alla gente che lo compone, ai suoi luoghi, alle sua storia. Oggi, a Roma, una realtà importante per la nostra comunità è, per motivi economici, in sincera crisi. Una libreria che ha fatto del dialogo tra il mondo glbt e quello “etero” la propria chiave. Il sogno realizzato di due donne, Flaminia e Marinella, che si amano e hanno costruito qualcosa insieme anche per tutti noi, e che ora, per una lunga serie di motivi, senza il nostro aiuto dovrà chiudere i battenti. Lasciandoci tutti molto più poveri.

Facciamo girare la notizia, aiutiamo queste nostre sorelle e questo luogo a continuare nella missione di fare leggere. Oggi più che mai questo resta uno dei pochi baluardi contro la barbarie: l’importante è che i libri girino il più possibile, ovunque.

Ecco la loro storia: giornaliste quotate a Milano, le due proprietarie a un certo punto della loro carriera hanno deciso di dare corpo a un sogno sociale e politico: aprire una libreria che non fosse solo un esercizio commerciale, ma un centro culturale polifunzionale (cinema , teatro, concerti, corsi). La libreria GABI, presente nel IX Municipio di Roma dal 1975, rappresentava la sede giusta per realizzare il loro progetto: nell’ aprile del 2004 la rilevano con l’intento di svolgere un ruolo culturale e sociale rivolto ai cittadini del quartiere S. Giovanni e non solo, con un a particolare attenzione per le donne.

Dopo una lunga serie di appuntamenti “da Donna a Donna ”, organizzati gratuitamente e dedicati all’auto aiuto, che hanno visto la partecipazione di molte donne di diversa provenienza, appartenenza e residenza , sono seguite tante iniziative molto apprezzate, anche dalla stampa : eventi, formazione, informazione, cineforum, dibattiti, spettacoli teatrali, corsi sul benessere psicologico e fisico, oltre, naturalmente, alla quotidiana attività libraria.

Ma il business ha regole ferree, principi e dinamiche che non si possono ignorare e che lasciano poco spazio all’idealismo. La libreria ha ormai i giorni contati. Lo squilibrio nei conti, aggravato dalla crisi economica e dalla crisi cronica del settore del libro, ha definitivamente segnato il rosso e ha cominciato a scorrere il conto alla rovescia dello sfratto esecutivo.

A meno di non trasformare una libreria in un mercato di prodotti di consumo, con i libri non si fanno grandi affari, soprattutto oggi che tutto scorre e corre sempre più velocemente. Soprattutto oggi che per comprare un libro bastano pochi clic su internet.

Lo sforzo di sollecitare l’attenzione sullo stato della libreria Gabi , è richiesto per non far fallire l’ennesimo progetto culturale e dare un aiuto concreto a queste donne che finora hanno cercato di realizzarlo. Inoltre, occorre recuperare spazi che possano diventare anche strade nuove per l’occupazione, luoghi di incontro fra le generazioni, arene di confronto e di crescita .

Per sostenere questa esperienza puoi firmare l’ appello, dare un contributo economico o proporre iniziative per la raccolta di fondi. Per contribuire e rispondere all’appello della Libreria Gabi non è necessario diporre di grandi somme: basta un piccolo “aiuto” (l’equivalente di un pacchetto di sigarette, di una pizza…) pensate a un puzzle, tante piccoli tassello fanno un grande puzzle!

Se volete saperne di più: www.libreriagabi.com
Per firmare l’appello scrivi a: lucia.pierlorenzi@comune.roma.it
Libreria Gabi tel. 06 70452498-9

Per contributi:

GABI INTERNATIONAL SRL c/o Banca Sella – IBAN IT95J0326803208052878381790

Si può fare anche nelle ricevitorie Lotto e Superenalotto o in posta!

PostePay n. 4023600585474333, semplice come ricaricare il cellulare!

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