It’s Perfectly Normal: è perfettamente normale. Sapendo bene, per pregressa esperienza, che anche solo avendo osato scrivere l’esecranda parola “normale” rischiamo di farci linciare come “omofobi interiorizzati dell’anno” da* miglior* ossessionat* dall’* assolutament* incomprensibil* (e un* pochin* inesistent*) presunt* linguagg* QLGBTISMNOZ*, chiariamo subito che oggi – ahinoi – proprio non possiamo fare altro che far ricorrere più volte l’esecrato lemma tra le pagine del nostro blog. L’argomento del giorno, infatti, è un bel libello di 90 pagine, che della parola “normale” fa la propria serena bandiera per definire la caleidoscopica, libera, stupefacente e variabilissima realtà della sessualità umana, illuminandola ai più piccoli. La norma è l’infinità delle  tinte e delle sfumature che caratterizza il mondo. Essere “normali” significa semplicemente riconoscersi in una delle tinte di riferimento (o forse, semplicemente, riconoscere l’esistenza delle tinte stesse e capire che ti riguardano da vicino, che sono parte di te), e, di lì, darsi un nome per incominciare a costruire una libera coscienza di sé.

Da quindici anni in costante ristampa, It’s Perfectly Normal si presenta come uno dei più validi strumenti di supporto a genitori e insegnanti anglosassoni nell’educazione sessuale dei pargoli d’ogni sesso. Scritto da Robie H. Harris, una ex-maestra, e completato dai disegni (belli, espliciti, colorati e chiari) di Michael Emberly, il volumetto (un tesoro da sfogliare, per un preadolescente) si dichiara già in copertina orgogliosamente “updated for the 21st century”, ossia “con informazioni (…) necessarie affinché bambini e ragazzi possano rimanere sani attraverso il percorso della propria pubertà e adolescenza, con informazioni sul controllo delle nascite, il vaccino HPV, le malattie sessualmente trasmissibili ivi inclusa l’HIV/AIDS, e un nuovo capitolo relativo ad un uso sano e responsabile di Internet”.

Avete letto bene. Questo è ciò che il libro (copie vendute a milioni) propone in modo pedagogicamente ineccepibile, efficacissimo e non edulcorato ai propri giovanissimi lettori, presi per mano passo a passo ed invitati ad un costante confronto con coetanei e adulti.
Gli autori dedicano ampio spazio alla conoscenza del proprio corpo e all’igiene sessuale, all’emergere dei sentimenti nuovi, un solo capitolo su sei (il quarto) alla riproduzione (non è quindi un testo procreazione-centrico);  non appare alcuna remora moralistica nell’affrontare in modo diretto e ampio la masturbazione e il petting. Tutto è limpido – ribadiamo – sereno, facilmente comprensibile per ciò che è: nessuna metafora imbecille, nessun sottointeso, nessun tentativo di ingiustificata e ingiustificabile “tutela” pruriginosa.
Ragazze e ragazzi, crescete! Preparatevi quindi a vivere e conoscere una miriade di realtà diverse, che cambiano a seconda di ciò che desiderate, cercate e capite di voi stessi. Voi siete normali, quanto accade è normale, ciò che sentite è normale: non abbiate quindi paura, non siete alieni, o cattivi, o sporchi… è tutto assolutamente ok.

Nel libro omosessualità e bisessualità non solo sono ben presenti, ma non vengono affatto recluse nell’ambito di uno specifico capitolo poiché, in linea con lo spirito del testo, se ne discute comodamente un po’ ovunque, soprattutto laddove si affronta l’emergere dei primi sentimenti d’amore, dandone una precisa definizione (subito dopo aver chiarito e distinto i concetti di orientamento e di genere, e accennando anche ai fenomeni di omofobia, esecrandoli). L’omosessualità riemerge nella descrizione dei modelli di coppia (tutti trattati paritariamente), nei disegni laddove si parli di famiglie con prole, nel capitolo Cuddling, Kissing, Touching, and Sexual Intercourse, oltre che laddove si accenni alle tecniche di fecondazione assistita e alle adozioni (giusto poco prima che si spieghi cosa è l’aborto, con un accenno alle leggi che lo regolamentano).
Per il contrario, l’omosessualità non è associata in alcun modo diretto alle MST, descritte come malattie che colpiscono tutti, indipendentemente dal genere o dall’orientamento sessuale del singolo.

Ho sempre avuto la convinzione che il livello di civiltà di una nazione si misuri anzitutto da come in essa vengano trattati i bambini. E una nazione che offre ai propri figli e alle proprie figlie la possibilità di avere una corretta, completa e libera informazione sull’amore e la sessualità  stampando e acquistando con numeri da record libri come questo è certamente una nazione che dona possibilità di crescere cittadini felici in percentuali superiori rispetto all’Italia, poiché , tanto per cominciare, rende i giovanissimi in grado di affrontare a tempo debito e in modo corretto temi tanto fondamentali quanto la scoperta di sé e dell’altro.

Stefano Aresi

Robie H. Harris & Michael Emberley, It’s Perfectly Normal: Changing Bodies, Growing Up, Sex, and Sexual Health, Candlewick Press, 12.99 $.