…la perversione è tutta nel gioco di sfuggirne

Tempo addietro feci il buon pensiero di acquisire un dipinto olio su tela della giovane artista emergente Monia Mercadante coscio di dover destinare nuovo spazio mentale ad quel punto di vista stilistico che ricercavo da lungo periodo. Giacché la tela dona ora una palpabile presenza di nuova luce nel mio studio e nelle librerie che lo “incorniciano”, contribuisce inoltre ad aprire verso il mondo dell’attività artistica odierna la mente di un maestro d’arte che, come tutti i suoi colleghi durante il periodo scolastico di apprendimento studiò e s’innamorò delle varie espressioni artistiche, dal bizantino al rinascimentale e poi ancora fino al ‘900 passando fra romanticismo e realismo.

Qualche anno è ormai passato dall’ultima volta che andai a vedere qualcheduna fra le grandi mostre sulle opere di Klimt, De Chirico, Boccioni -e via discorrendo- che imperterrite le fondazioni ed i musei di prestigio internazionale continuano a proporre; sia ben chiaro fin da subito che anche per me i grandi maestri della pittura e della scultura tali sono e tali rimarranno nella storia, ma ormai sono ferocemente convinto che, oltre e prima delle grandi fondazioni e dei “porti sicuri”, si debba sostenere, promuovere e dar spazio all’impegno ed all’ingegno dei volti nuovi dell’arte contemporanea anche se certamente meno noti.

Ivan Cattaneo


Recentemente infatti sono stato ospite di un amico di professione -e professionalità!- artista, noto ai più per le sue canzoni che hanno contribuito a far da colonna sonora degli anni ’80 ma che ha un posto di prestigio e rilievo anche nelle arti visive. Parlo di Ivan Cattaneo, il volto eccentrico del pop che insieme ad altri colleghi pittori, scultori e fotografi ha esposto le sue opere durante la mostra a cura di Eva Czerkl, “EroticaMENTE – linee, forme e colori della sensualità”.

La mostra fu presentata a Taormina e a Roma negli anni precedenti, con lo scopo di ridare allo spettatore la realtà
creativa dell’artista che scaturisce dal pensiero sull’eros e sulle
sue forme più intrinseche, personali, fantasiose e, per tutto ciò misteriose.

“Distacco dalla purezza”, fotografia digitale, anno 2014, dim 100x100, di Alessandro Nobile.


Dirà Nietzsche in “Al di là del bene e del male”, «la ripugnanza provocata dalla sozzura può essere tanto grande da impedire di purificarci -di “giustificarci”-»; che passo davvero interessante è questo per oltrepassare la soglia del mio “pudore sociale” ed entrare così a vedere quadri e sculture dove gli organi che danno la vita sono in piena esposizione, privi di veli e tabù della mente.

Null’altro che un cammino fra i mondi del pittorico, scultoreo, fotografico fatto da artisti dallo spiccato senso dell’elevazione di sé oltre il corpo e la materia, tra carne e cuore, anatomia umana e anatomia fantasticata; i codici possibili della seduzione.

Maestro d’Arte
Simone C. Caminada
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