Illecite//Visioni apre come rassegna di teatro e omosessualità i propri sipari, domani, 30 settembre sul palco del Teatro Filodrammatici di Milano.

È alla sua quarta edizione e di strada, possiamo dirlo, ne ha fatta, sia in termini di offerta artistica, sia in termini di compagnie coinvolte, giovani, sperimentali, nuove e, soprattutto, molte provenienti dal Sud, sia, infine, in termini di temi toccati.
Con piacere la rassegna vedrà in programma un’opera dedicata a una delle prime transessuali italiane, siamo negli anni 60, Romina Cecconi, con Romanina, regia di Luca Meacci e Anna Scarlini.
In programma due opere tenute da una compagnia siciliana, Vucciria, toccando, cosi, anche la drammaturgia e la prosa meridionale, con Io mai niente con nessuno avevo fatto, di Joele Anastasi, in scena il 1 ottobre alle ore 21, e Battuage, sempre dello stesso regista, in scena il 2 ottobre alle ore 21, come tutte le opere in programma.
Ricordiamo tra gli eventi presenti in programma la lettura teatrale Merry Christmas darling, a cura di Pasquale Marrazzo che, insieme a Mario Cervio Gualersi, era stato nostro ospite nell’incontro su teatro e temi lgbt, quadro storico da Luchino Visconti e Rainer Fassbinder, e Ricky Buffonini: domenica 4 ottobre ore 18,30.
A completare il programma, che vi forniremo di seguito, è lo spettacolo di Benedetto Sicca, La morte della bellezza, la letteratura diventa teatro, ci descrive il direttore Gualersi, tanto da vedere mettere in scena, domenica 4 ottobre, ore 21, un testo di Giuseppe Patroni Griffi: sul palco, oltre al regista, sarà presente Mauro Lamantia.

Utile sottolineare ciò che lo stesso direttore ha voluto presentare con la quarta rassegna Illecite//Visioni, ossia il piacere di notare che diversi spettacoli, prima in scena nelle edizioni passate della rassegna, siano stati riproposti in cartellone in altri teatri, esempio ne è Cock di Silvio Peroni, presto al Piccolo di Milano.

Un altro dato che conferma un tragiardo raggiunto di Illecite//Visioni, evidenziato da Gualersi, è vedere allungarsi il programma di un giorno della rassegna, cosi come toccare temi, come l’identità di genere, che “prepotentemente si sono fatti avanti in diversi ambiti”, dal cinema, ricordiamo Arianna, pellicola all’ultimo festival di Cannes, alla televisione, cosi come anche al teatro: in questo solco si inserisce perfettamente un’ottima e varia proposta di prosa teatrale, che vede la messa in scena di Romanina e il trailer “La donna pipistrello”, in programma al Queer Festival di Firenze, nonché un dibattito a cui parteciperà Porpora Marcasciano e la nostra responsabile gruppo identità di genere, Monica Romano.

La drammaturgia di prosa, in un periodo, come ha avuto modo di analizzare Gualersi in conferenza stampa, lunedi 28 settembre a Palazzo Marino, presenti l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, che sostiene insieme all’Assessorato Politiche Sociali la rassegna, Filippo Del Corno, e la direttrice amministrativa del Teatro Filodrammatici, Marina Gualandi, in cui molte “rassegne analoghe” vedono difficoltà nel riproporsi, oppure abbandonare la prosa teatrale per accedere alle arti performative e alla danza, “discipline di grande qualità”, ha precisato lo stesso direttore artistico, vede in Illecite Visioni ospitare un lavoro drammaturgico, uno dei primi al femminile e scritti da una donna, Claire Dowie: Assolutamente deliziose, regia di Emiliano Russo, mercoledi 30 settembre, sempre ore 21.

Illecite//Visioni vede la collaborazione de Le Cose Cambiano, da noi più volte affrontato come progetto editoriale, sia come “analogo” al pionieristico progetto statunitense It gets better, sia come esperienza di comunicazione multimediale: con questa realtà sarà possibile non solo vedere il documentario FUORI, testimonianze di coming out di famosi personaggi, ma anche avere, all’interno del teatro, dei confessionali dove raccontare la propria esperienza di coming out e come questa esperienza abbia avuto effetti migliorativi sulle proprie esistenze.
La presenza di AGEDO, poi, garantirà una seconda edizione di Comuni marziani, spettacolo performativo di alta coreografia e scenografia contemporanea, che vede la riproposizione di passi del Convivio di Platone, incentrata sulla figura di Androgino: uno spettacolo, in scena alle 10 del 9 novembre, indirizzato alle scuole, a quel periodo adolescenziale in cui ci si scopre, e spesso ci si sente soli, marziani, appunto, nel proprio orientamento e nella propria natura, in attesa di autodeterminarsi e liberarsi, comprendendo che tutti gli amori e tutti gli affetti sono uguali e hanno pari dignità degli altri.

Proprio su questo ultimo appuntamento concludiamo riprendendo una frase del direttore artistico, Mario Cervio Gualersi, che maggiormente esemplifica la necessità, soprattutto a Milano dove non c’era ancora una rassegna di teatro e omosessualità, di parlare di temi e di vite, esperienze ed esistenze che riguardano persone lgbt, presenti e vive nella nostra società e nella nostra vita:
In un momento in cui il paese si mostra sordo – afferma Gualersi – alle istanze della comunità lgbt che il resto dell’Europa sta invece accogliendo, facciamo sì che sia anche la voce del teatro a levarsi forte e rivendicare l’esistenza e le scelte di vita di persone che hanno gli stessi diritti al riconoscimento del loro amore”.

Non ci resta augurarci buona visione, notevoli agevolazioni per soci Milk, informatevi alla cassa, rinviandovi, cosi, al programma della rassegna:
http://www.teatrofilodrammatici.eu/website/illecitevisioni-2015-avant-programme/

Articolo a cura di Alessandro Rizzo