Lo strano caso di Bradamante, Fiordispina e Ricciardetto

Che Ludovico Ariosto (1474-1533) cantasse “Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori” è risaputo. Meno risaputo è che l’ “Orlando Furioso”, fra gli amori narrati, ne comprende uno nato dall’ambiguità sessuale. La vicenda è contenuta nel canto XXV; è raccontata da Ricciardetto, fratello e sosia della guerriera Bradamante.
Lei, ferita, si fermò a riposare presso una fonte, in un bosco. Mentre dormiva, sopraggiunse Fiordispina di Spagna, impegnata in una battuta di caccia.

“E quando ritrovò la mia sirocchia
tutta ricoperta d’arme, eccetto il viso,
ch’avea la spada in luogo di conocchia,
le fu vedere un cavalliero aviso.
La faccia e le viril fattezze adocchia
tanto, che se ne sente il cor conquiso…”

(XXV, 28)

Scoppiò così una passione improvvisa e ardente, fondata su un equivoco.
È comprensibile l’imbarazzo di Bradamante, amata per l’uomo che non è. Ancor più comprensibile è lo sgomento di Fiordispina, coinvolta in un amore saffico senza neppur sapere che potesse esistere. I suoi sentimenti appartengono a un ordine di realtà che il suo mondo non contempla. Svelata l’identità femminile di Bradamante,

“Per questo non le par men bello il viso,
men bel lo sguardo e men belli i costumi;
per ciò non torna il cor, che già diviso
da lei, godea dentro gli amati lumi…”

(XXV, 33)

Fiordispina non può né soffocare i propri sentimenti, né cancellare il proprio senso d’alienazione rispetto all’umanità e alla natura così come le conosce:

“«Se pur volevi, Amor, darmi tormento
che t’increscesse il mio felice stato,
d’alcun martìr dovevi star contento
che fosse ancor negli altri amanti usato.
Né tra gli uomini mai né tra l’armento,
che femina ami femina ho trovato:
non par la donna all’altre donne bella,
né a cervie cervia, né all’agnelle agnella.

In terra, in aria, in mar, sola son io
che patisco da te sì duro scempio;
e questo hai fatto acciò che l’error mio
sia ne l’imperio tuo l’ultimo esempio…»”

(XXV, 35-36)

In soccorso di Fiordispina, giunge (per l’appunto) Ricciardetto. Invaghitosi della fanciulla, il ragazzo sfrutta la propria somiglianza con la sorella Bradamante per sostituirsi a quest’ultima. L’inganno riesce. Fiordispina accoglie Ricciardetto calorosamente e lo fa adornare di abiti femminili. Arriva così anche per Ricciardetto il momento di sperimentare il potere dell’equivoco:

“…d’alcuni mi risi io più volte,
che non sappiendo ciò che sotto gonne
si nascondesse valido e gagliardo,
mi vagheggiavan con lascivo sguardo.”

(XXV, 56)

I tormenti amorosi di Fiordispina troveranno poi una soluzione che (a noi odierni) sa di “Viola di mare”. Ricciardetto si presenterà a lei come Bradamante mutata in uomo, per amor suo e per singolare grazia di natura. Né qui finirà la storia dei due giovani. Ciò che abbiamo letto è però un esempio sufficiente della filosofia con cui Ariosto guarda ai propri simili. Circa i sentimenti della principessa spagnola, non avanza giudizi o rivendicazioni. Si percepiscono solo la sana curiosità e l’empatia verso un caso che è bensì singolare agli occhi dell’autore, ma perfettamente comprensibile, in un universo ove regnano l’Eros e l’Illusione. La vicenda di Fiordispina è un’ulteriore occasione per ritrarre l’essere umano nella propria fragilità e imprevedibilità, che rompono ogni schema di giudizio precostituito. Così come avviene nel nome stesso della fanciulla, nella vita non sempre è possibile “partir la rosa da le spine” (XXV, 34). Felice è chi sa addentrarsi nella realtà accettandola nella sua inafferrabilità e complessità. Per questo, Ariosto fa dire a Ricciardetto:

“Io non credo che fabula si conte,
che più di questa istoria bella fosse.”

(XXV, 27)

Ludovico Ariosto, “Orlando Furioso”, a cura di Cesare Segre, Milano 1990, Oscar Mondadori.

Testo di Erica Gazzoldi Favalli

Written by:

I Commenti sono chiusi

Contattaci

Contattaci a
presidente@milkmilano.com

I nostri laboratori

Teatro
Una domenica al mese, con Alessandro Martini
per info: teatro@milkmilano.com

Meditazione
una volta al mese, di giovedì, alla Sede Guado
per info: meditazione@milkmilano.com

AMA Relazioni Affettive
un martedì si e uno no, alla Sede Guado
per info: ama@milkmilano.com

AMA Identità di Genere
un giovedì si e uno no, alla Sede Guado
per info: transgender@milkmilano.com

Eventi Culturali
per info: Marco D'Aloi
vice@milkmilano.com

Sportello TiAscolto
per info: Stefano Ricotta
tiascolto@milkmilano.com

Progetto Bisessuali
per info: Davide Amato
bisessuali@milkmilano.com

Progetto Crossdressing
per info: Sabrina Bianchetti
crossdressing@milkmilano.com

Commenti recenti
    Calendario posts
    novembre: 2016
    L M M G V S D
    « Ott   Dic »
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    282930  
    MILKTV
    Accendici, siamo on-line!!!
    «Dobbiamo dare speranza alla gente. Speranza per un mondo migliore, speranza per un domani migliore. Non si può vivere di sola speranza, ma senza di essa la vita non vale la pena di esser vissuta» Harvey Milk
    IERI
    PARTECIPA
    Il MILK è un’associazione aperta a tutti, quindi anche a te! Vogliamo affrontare la realtà TBGL milanese a 360 gradi, in svariati campi e organizzando manifestazioni culturali e politiche che possano arricchire l’intera comunità cittadina. Intendiamo operare anche nell’ambito del benessere della comunità, sostenendo in primis (ma non solo) attività di collaborazione diretta con chi si occupa di lotta e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Inoltre, in qualità di associazione di cultura omosessuale, vogliamo rivolgerci alla comunità GLBT fornendo spazio che sia luogo di aggregazione e confronto.

    «La speranza non sarà mai silenziosa» Harvey Milk
    Legale Trans
    Sportello di orientamento legale Trans
    Convenzioni
    Tutti i negozi, locali ed esercizi convenzionati con Milk Milano! Clicca qui.
    «Se una pallottola dovesse entrarmi nel cervello, possa questa infrangere le porte di repressione dietro le quali si nascondono i gay nel Paese» Harvey Milk
    Mug!

    Scarica il nuovo numero di Mug!

    Siamo così
    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001