Forse, dare peso agli apprezzamenti delle celebrità è “vanità di vanità”… Ma un po’ d’orgoglio, in questi casi, è immancabile. Non foss’altro perché è difficile che un circolo esterno alle reti nazionali ottenga l’attenzione di un personaggio in vista. Per questo, ci sentiamo legittimati a ringraziare pubblicamente l’on. Barbara Pollastrini per averci scritto in occasione del Milano Pride. Con la sua autorizzazione, pubblichiamo l’e-mail integrale:

on. barbara pollastrini milano pride

On. Barbara Pollastrini

Sono certa che il Milano Pride avrà una grandissima partecipazione. Ringrazio le associazioni e le persone che ci hanno lavorato.

Io ci sarò con la gioia del traguardo raggiunto con le unione civili. E col ricordo delle battaglie, delle fatiche e anche degli scacchi subiti.

Ci sarò con la consapevolezza che molto resta da fare nella cultura, nella mentalità e con provvedimenti come quelli sul contrasto all’omofobia, sul testamento biologico, sulla cittadinanza, sul reato di tortura.

Rimango convinta che i diritti avanzano quando camminano insieme. Per me sono indivisibili, come indivisibile è la persona nelle sue scelte di libertà e responsabilità, che si tratti di salute, fine vita, maternità, adozione, accoglienza a profughi e migranti.

L’hashtag “diritti senza confini” è lo slogan della manifestazione. E infatti, mai come ora, lo sguardo dei diritti umani deve essere globale.

Posso aggiungere che ci sarò con la tristezza per un maestro che ci ha lasciato, Stefano Rodotà, forse il più grande per i suoi saggi, non ultimo ‘Il diritto ad avere diritti’, per la sua coerenza e passione civile.

Barbara Pollastrini