Ecco come si presentano i candidati alle elezioni Milk del 10 luglio 2017…

circolo milk milano

Davide Amato, 30 anni, originario della Calabria e attualmente residente a Milano. Di mestiere MCB o Massaggiatore Capo Bagnino degli Stabilimenti Idroterapici/Massaggiatore Masso-Idroterapista. Sono arrivato alla conoscenza del Circolo Culturale tramite contatto diretto con il suo presidente Nathan Bonnì. In questi ultimi due anni, in qualità di responsabile del Progetto Bisessualità, mi sono occupato prevalentemente di questioni riguardanti Bisessualità e Pansessualità. Affido la mia personale candidatura, insieme a tutte le risorse, alla gentile valutazione dei membri del Milk.

Andrea Sabrina Bianchetti, 33 anni. Nata a Cosenza, vivo a Milano da 7 anni, e lavoro per una società di consulenza informatica.
Crossdresser e gender-fluid, frequento il Milk dal 2015, e ne curo la segreteria e la tesoreria dal 2016.
Il mio impegno per il Milk consisterà nel continuare a curare segreteria e tesoreria, informatizzandone le procedure.

Laura Caruso, 52 anni, free lance nel settore della consulenza e della formazione aziendale. Ho conosciuto il Milk attraverso la conoscenza personale del suo presidente nel 2010. In questi anni ho partecipato alla vita associativa e in particolare ai progetti riferiti all’identità di genere, collaborando dal 2017 con la responsabile del progetto nei primi ascolti rivolti alle persone MtF. Nel 2017 ho dato la mia disponibilità per incontrare un gruppo di giovani scout e per occuparmi insieme ad altri soci degli incontri “Transgenerità, cultura e autocoscienza”. Intendo mettere a disposizione dell’associazione le mie energie per i progetti a tema T ma non solo: mi piacerebbe anche proporre un progetto in cui sia possibile sfruttare le mie competenze professionali in favore del Circolo.

Marco D’Aloi, 39 anni (prossimo ai 40); napoletano di nascita e da 5 anni a Milano; avvocato. Ho conosciuto il Milk , per caso, ad ottobre del 2012, in occasione di un incontro di presentazione del corso di teatro (che ho poi frequentato). Ho preso parte alle attività dell’associazione, inizialmente come semplice socio-utente e, successivamente, occupandomi dello sportello legale. A gennaio 2017 ho iniziato a prendere in carico l’area cultura (anche con l’aiuto di “interni” ed “esterni” all’associazione). Perché votarmi? Mi sono sentito sin da subito parte integrante di questa realtà e vorrei esserlo ancor di più: è mia intenzione continuare ad occuparmi dello sportello legale e riorganizzare il progetto cultura, pur ridimensionandolo un po’ rispetto a quello del nostro Alessandro (impossibile fare altrettanto) ed incentivare, se possibile, il dialogo e la collaborazione con altre realtà associative ed attivisti esterni al Milk (come? lo scopriremo solo vivendo 🙂 )

Erica Gazzoldi, 27 anni, di Manerbio (BS). Giornalista, scrittrice, social media specialist. Ho conosciuto il Milk casualmente tre anni fa, tramite un membro del direttivo che era mio amico. Sono l’attuale responsabile blog e social. Intendo continuare a occuparmi di questo, ma aggiungendo anche il mantenimento di contatti con artisti e scrittori, per eventuali eventi culturali. Ah, già: perché dovrei essere votata? Questo possono saperlo solo gli elettori… Mi limito a dire che, per il Milk, non ho mai negato attenzione o impegno personale, se appena potevo. E che la vita social del Milk occupa buona parte della mia giornata.

Martina Manfrin, 27 anni: originaria di San Donà di Piave (VE), vivo a Milano. Molti di voi mi hanno conosciuto al gruppo AMA relazioni affettive, che ho anche aiutato a gestire per un certo periodo di tempo. Ho organizzato una conferenza su Cuba, due a tema Bisex e un evento pride week l’anno scorso. Se venissi eletta nel direttivo, vorrei contribuire all’organizzazione di eventi politico-culturali a favore della libertà sessuale e dell’antibinarismo di genere.

Sabina Zagari, 39 anni nata a Varese e residente in un paesino vicino Gallarate. Sistemista informatica, studentessa universitaria (facoltà d’informatica, attivista Intersex. Ho conosciuto il Milk nell’aprile 2016 iniziando a partecipare ai gruppi AMA identità di genere e affettività. Perchè votarmi? Credo che la presenza di una persona intersex all’interno del Milk sia importante. Mi piacerebbe portare avanti un progetto di primo ascolto di persone intersex che si vergognano della loro condizione. Come? Ho sicuramente bisogno del vostro aiuto per capirlo.

Nathan Bonnì: 33 anni, originario di Palermo, vivo a Milano e sono architetto. Ho deciso di ricandidarmi per essere un consigliere “anziano” per guidare questo nuovo consiglio, composto interamente da persone nuove.
I progetti che ho a cuore sono il calendario culturale di Alessandro Rizzo, che intendo portare a termine in sua memoria, e i nuovi laboratori (giardinaggio, scrittura creativa, aperitivi in lingua, fotografia). Collaborerò anche col team Geek Milk.

Maria Cristina Cozzolino: dico grazie ad Internet; a 27 anni, ho un lavoro e sono quasi indipendente. La rete ha permesso a molte persone di informarsi, anche su quelle sfumature che le rendono diverse dalle altre, ha liberato molti uno che non sapevano di essere in molti. Ha permesso di incontrarsi virtualmente e sentirsi meno soli. È luogo di parole in libertà.
È però anche luogo di diatribe dai toni molto aspri, facilitate dalla barriera dello schermo, e di quotidiani atti di cyberbullismo.
Minoranze, per difendere questioni a loro care, ne dimenticano altre.
Credo che le parole siano importanti e presidiare l’online sia fondamentale per qualsiasi gruppo o organizzazione che si occupi di diritti civili.
Quello che voglio tentare di fare con voi, da napoletana e quindi terrona, adottata, figlia di genitori separati, mulatta, italobrasiliana e bisessuale, è creare un luogo sicuro, anche in rete, dove siano accolti tutt*. Dove nessuno possa essere etichettato come “troppo diverso”.
Per fare questo, con l’aiuto di altri volontari con abilità digitali, sto tentando di migliorare la presenza online del circolo.
Vorrei mettere a disposizione delle vostre idee e esperienze formate dal tempo e dalle lotte, tutte le mie competenze professionali.
I post sui social, a volte, sono davvero le nuove barricate.
Credo che l’esperienza del direttivo Milk mi aiuterebbe a crescere come persona orgogliosa di tutte le sue “diversità” e mi permetterebbe finalmente di fare qualcosa di concreto per una delle istanze che mi stanno più a cuore.

Emanuele Boscarino: 39 anni, lavoro per una società di servizi finanziari. Sono di origini calabresi; da nove anni vivo a Milano. Ho conosciuto il Milk nel lontano 2008: l’associazione era ancora a livello embrionale e le riunioni si svolgevano in casa di qualche socio, o, al limite, in qualche locale con la scusa di un aperitivo tra noi (pochi) iscritti/aspiranti attivisti.
L’anno dopo, il Milk si costituì in maniera concreta ed io fui tra i soci. Nel 2010, entrai in direttivo, coprendo ruoli come tesoriere, segretario, vice presidente.
Con alterni successi dovuti a presenza e impegno, compatibilmente col lavoro, mi sono occupato della parte comunicazione/ufficio stampa, gruppo salute (malattie a trasmissione sessuale), gruppo cene.
Nel prossimo direttivo, sono pronto a riprendermi in carico un ruolo molto più attivo, magari proprio nel gruppo “salute” o dove possano essere utili le mie esperienze e la mia proverbiale calma e diplomazia.
Tengo particolarmente al Milk, perché mi l’ho visto nascere e spiccare il volo; sono convinto che ancora si possa fare molto per la comunità Lgbt e che anche io possa fare ancora molto per l’associazione.