Dal conflitto al dialogo: è questo il percorso che ha portato Alessandro Cecchi Paone e il suo coautore, Paolo Gambi, giovane teologo, a dover ricalibrare il linguaggio del nuovo libro, pubblicato da Piemme edizioni, “Le ragioni dell’altro”. che come Circolo di Cultura LGBT Harvey Milk presenteremo sabato 22 marzo alle ore 18,00, aperitivo, e alle 19,00, inizio dell’evento, presso la sede Guado di Via Soperga 36, Milano.

Prima c’era un Pontefice, Papa Ratzinger, e “un entourage” cardinalizio che fendeva “un’incredibile offensiva circoscritta all’Italia”, considera Alessandro in un’intervista pubblicata sul Corriere di Alba, lunedì 3 febbraio. L’illuminismo e i suoi valori “non negoziabili”, fondamenti della cultura Occidentale, laica e liberale, erano sotto attacco e, con esso, “le libertà moderne”. Sembrava, secondo Alessandro, vivere un nuovo Risorgimento proprio per rompere quella “coabitazione che porta con sé confusione di ruoli, poteri e interessi”. Dicevamo che il libro ha vissuto nella sua fase di scrittura il passaggio da un tono più conflittuale a uno più dialogante. Alessandro considera negli ultimi tempi essersi presentati nuovi fenomeni politici e culturali tali da sperare in un confronto tra laici e cattolici, unica via, secondo l’autore, per fare “funzionare il Paese”, vedendo due realtà che, “pur nella loro diversità di vedute”, potranno “parlarsi e collaborare”.

Occorre partire da questo punto, ossia cercare di separare due poteri spesso confusi, quello dello Stato e quello della Chiesa. Secondo l’autore questo è possibile, ora: in Vaticano abbiamo un Pontefice che sembra più dialogante verso il mondo laico, i partiti hanno fatto alcuni passaggi che li hanno visti liberarsi da certe presenze confessionali o avere nuove dirigenze più disponibili a parlare di diritti LGBT.

Rimane, comunque, il nostro un “paese a sovranità limitata”, considera Alessandro, unico stato “con la Grecia, dove la Chiesa Ortodossa è anche peggio, e che non ha potuto regolamentare i diritti civili di base”.Dicevamo del libro “Le ragioni dell’altro – laicità e religione a confronto”, scritto a quattro mani, da Alessandro Cecchi Paone e da Paolo Gambi, in un dialogo, confronto epistolare, riecheggia una scelta letteraria che ci riporta ai tempi passati, appunto quelli risorgimentali, epoca del “libera Chiesa in libero Stato” di cavouriana memoria.

Lo stile non è saggistico puro, ma tende a lenire certe terminologie che potrebbero passare come troppo tecniche, in un tono leggero, amichevole, umano, a volte confidenziale, procedendo in un climax ascendente di vivacità di battute e controbattute tra due figure che vengono da due mondi culturali diversi, ma non così ostili, come dimostrato nella pubblicazione, a confrontarsi, appunto. Si toccano vari temi, quelli che vengono catalogati genericamente sotto la dizione di “etici”, ma che, essendo diritti di diverse persone, sono imprescindibili per un’azione politica e culturale che voglia il benessere della sua cittadinanza: dal diritto a sposare il proprio compagno o la propria compagna in un’unione omosessuale, al diritto a procreare anche se ci sono impedimenti naturali, la fecondazione assistita eterologa; dal diritto alla genitorialità per le persone LGBT, al diritto all’eutanasia, disponendo secondo la propria volontà del proprio corpo e della propria vita. Di confronto tra laici e cattolici, tra giornalisti e teologi ne abbiamo già avuti: da ultimo il libro scritto da Corrado Augias e Vito Mancuso, in un tono magari più circoscritto al dialogo filosofico, ma di grande interesse. Tra Alessandro Cecchi Paone e Paolo Gambi, giovane teologo, appunto, si instaura un confronto leggero, senza, però, falsare l’obiettivo e la finalità dell’opera, ossia analizzare con coscienza e consapevolezza i temi che si affrontano in un dialogo, vivace quanto attivo, tra laici e cattolici.

L’orientamento sessuale rientra fortemente come tanti altri argomenti nel panorama complessivo del libro. La storia, con le sue citazioni e confronti tra epoche diverse, e la vita, le esistenze di molte persone che vivono nella nostra contemporaneità, i destini di umanità varie, così come le coscienze e le culture di migliaia di individui vengono costantemente coinvolti e citati per dare forma a un’accesa disputa, segnata dal rispetto reciproco e dall’intelligenza rispettiva dei due autori a comprendere, capire e prospettare possibili vie di uscita da una situazione, generale e politica, alquanto impantanata su laicità e rapporto Stato e Chiesa.

Intervista a cura di Alessandro Rizzo