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Un pensiero su Alessandro di Angelo Pezzana

La morte di Alessandro Rizzo mi ha colpito profondamente, anche se negli anni in cui siamo stati amici ci siamo incontrati meno di quanto avremmo voluto. Uno dei primi incontro che non dimenticherò avvenne sul treno Milano-Verona – ci andavamo tutti e due- io per presentare un mio libro invitato da ArciGay, Alessandro per esaminare con loro alcune iniziative culturali. Il caso volle che le nostre prenotazioni, eseguite in modo del tutto indipendente, ci facessero trovare seduti l’uno davanti all’altro. Un viaggio bellissimo, dove imparai a conoscere Alessandro, pieno di passione non solo culturale per l’impegno che metteva nella sua militanza nel movimento. Ci siamo poi incontrati a Torino, alla Fondazione Fuori!, a Milano all’Harvey Milk, ogni volta la mia stima e simpatia aumentava. Non aveva ancora quarant’anni, ma si può morire a quell’eta?

Angelo Pezzana

Direttivo 15 novembre

Dalle 19 alle 22 è convocato, in via soperga 36, sede “guado”, a Milano, il direttivo del Milk.
Vi aspettiamo numerosi.

Segue Ordine del Giorno:
– Teatro Milk
– Consulta Milano Laica: punto della situazione
– Cena Sociale come evento di socializzazione tra utenti dei vari progetti: appoggiarci ai cuochi del guado?
– Assemblea di gennaio: modifiche statutarie e rinnovo direttivo
– Elezione nuovo addetto Social/Pubblicizzazione
– Nuovo progetto rivendicazione non binaria presentato da Monica
– Riflessione sul cambiamento dell’utenza milk dopo sesto san giovanni
– Nuovi e vecchi consiglieri: responsabilità e mansioni
– Mercatini per persone T, proposti da brattoli
– Evento in memoria di Deborah Lambillotte a dicembre
– Convenzione proposta da Cinzia
– Tavolo Arcobaleno: punto della situazione
– Gestione sede

CROSSDRESSING: parliamo di travestitismo

Registrazione video del dibattito dal titolo “CROSSDRESSING: parliamo di travestitismo”, registrato a Milano venerdì 26 febbraio 2016 alle ore 20:30 presso l’Associazione Radicale Enzo Tortora a Milano.

La registrazione video di questo dibatto ha una durata di 1 ora e 44 minuti.

http://www.radioradicale.it/scheda/467999/crossdressing-parliamo-di-travestitismo

Aspettando “Trans. Storia di ragazze XY” al Milk e al Guado

Sabato 5 marzo alle ore 17 presso la sede Guado di Via Soperga 36, Milano, il Circolo Harvey Milk e il Guado presenteranno ‘Trans. Storia di ragazze XY’, edito Mursia, nuovo romanzo autobiografico di Monica Romano. L’autrice racconta attraverso la voce narrante e la protagonista Ilenia una storia di ragazze, come quella della stessa autrice, che vivono e che hanno vissuto la propria identità di genere in una società spesso ostile, in condizioni che avrebbero apportato all’emarginazione inevitabile, all’esclusione e all’incomprensione. Ilenia non si arrende a questo destino dettato ed eteroimposto e vuole affermare la propria piena dignità di vivere totalmene e liberamente la propria identità di genere.

Nel 1986 molti chiedono a Ilenia se sia maschio o femmina ed è da questa domanda che nasce e procede la scrittura: a questa domanda, che sembrava anticipare un dilemma amletico,  lei, la protagonista, non sapeva come rispondere. Ilenia voleva semplicemente, e ha voluto, essere quella che è: una persona non diversa, non aliena, non considerabile come corpo estraneo e oggetto di morbose e pruriginose curiosità. Ilenia vuole affermare il dritto di vivere con dignità e in modo emancipato, senza sotterfugi e segreti, la propria condizione di ragazza XY.

Ilenia non vuole sottostare all’inevitabile destino, imposto da una società sessista, maschilista e binaria che relega alla marginalizzazione tutto ciò che non viene concepito in una logica asfissiante e conformista, magari imponendo una vita marginale, quale la prostituzione. Ilenia non si arrende a tutto questo e prosegue il proprio cammino, di certo in salita, con determinazione, onestà e fermezza, affrontando i benpensanti e scardinando un destino che sembrava essere l’unico possibile: nei timori, nelle vessazioni e nelle angherie, spesso violente verbalmente o fisicamente, Ilenia non vuole fermarsi e vuole giungere a una propria piena autodeterminazione ed emancipazione.

Ilenia si laureerà, troverà un lavoro, vivrà la propria vita e, infine, si innamorerà di una donna: non abbandonerà mai la sua volontà di proseguire in un cammino di rivendicazione dei diritti delle persone transgender e lo farà insieme ad altre persone in un senso di unità e di condivisione di battaglie, denunciando le vessazioni, le situazioni di emarginazione e di persecuzione e le tante difficoltà che la contemporaneità spesso presenta e che occorre superare per poter garantire il pieno sviluppo della persona transgender come cittadina.

La storia di Ilenia riprende la storia dell’autrice, Monica, da sempre attivista in associazioni e in organizzazioni per l’affermazione dei diritti delle persone transgender verso una libertà di genere.

Ricordiamo che proprio dallo scatto di rivendicazione della propria dignità di esistere nel 1969, in quella notte tra il 27 e il 28 giugno, a Stonewall alcune persone transgender si opposero con fermezza all’ennesima irruzione della polizia in un locale lgbt e, sotto la guida della mitica Sylva Rivera, hanno dato inizio a quel percorso di rivendicazione dei diritti di un’intera comunità: un percorso che oggi ancora occorre proseguire, proprio partendo dalla conoscenza e dalla condivisione di storie personali che diventano narrazioni di vissuti esperienzali dall’alto valore civile e culturale.

testo a cura di Alessandro Rizzo

Consiglio direttivo

E’ convocato il consiglio direttivo,
lunedì 29 febbraio, ore 21.00
in sede guado (via soperga 36).

L’ordine del giorno sarà
– progetto bisessualità, referente e finalità
– segreteria e tesoreria
– assemblea ordinaria di fine marzo
– possibile evento con Antonio Pellizzetti
– delega per parlare a nome milk
– elezione referente/i manifestazioni
– sezione convenzioni sito web
– resoconto riunione progetto benessere
– decisione sui bandi di concorso
– possibile evento pride week “variabili sull’identità di genere”
– possibile evento pride week “pansessualismo”
– immagine milk social network
– varie ed eventuali

vi aspettiamo numerosi,
il presidente

La Coscienza e la Morale

A qualche giorno dall’attentato al Pride di Gerusalemme, una giovane attivista scrive ciò e il Milk non può che sotto scrivere ogni singola parola:

Pochi giorni fa al Pride di Gerusalemme un ebreo ortodosso ha accoltellato SEI persone, uccidendo una ragazza di 16 anni.
Ieri, negli USA, due ragazze lesbiche sono state picchiate mentre uscivano dal Luna Park.
Oggi a Genova UN signore è stato picchiato da un gruppo di SEI giovani che lo avevano scambiato per omosessuale ed ora la vittima è in coma. Questi ovviamente sono solo alcuni esempi delle brutalità a cui vanno incontro quotidianamente i membri della comunità LGBT in giro per il mondo.
I. Shmuli, politico gay israeliano, in seguito alla disgrazia avvenuta al Jerusalem Pride ha rilasciato questo statement: “We can no longer remain silent because the knife is raised against the neck of the entire LGBT community, my community. It will not stop there. This is the time to fight the great darkness.”
Avete letto proprio bene: THE GREAT DARKNESS. Perché la ragione e l’amore emanano luce; l’odio invece distrugge, erode l’uomo dalla sua capacità intellettuale di distinguere tra il bene e il male, lo priva di moralità rendendolo disumano. Per questo la vera sconfitta per l’umanità non è l’omosessualità ma l’omofobia, perché l’omofobia uccide. Fino a quando avrete il coraggio di dire che l’omofobia non esiste e che è solo una questione di libertà di pensiero? La vostra presunta libertà vi sporcherà la coscienza con il sangue di tutte le vittime di omofobia. Continuate pure a leggere i vostri testi sacri che tanto all’inferno ci andrete in realtà voi.

Luisa Bagnoli Rodrigues Bicho

Direttivo 21 aprile 2015

È convocato il direttivo per martedi 21 aprile ore 21 presso la sede di via don Minzoni 129 di Sesto San Giovanni

Ordine del giorno:

– Valutazione esperienza sestese e decisioni future;
– sedi per progetto cultura itinerante;
– questioni di segreteria;
– aggiornamenti vari gruppi di lavoro
– Pride week: proposte, io ho due iniziative da proporre e su cui sto lavorando come responsabile cultura
– iniziative 17 maggio

XX Settembre fra Biodiversità e Laicità

Un Inizio di scuola.
Un inizio di lavoro per molti.
Un inizio di eventi per noi del Milk e per un sacco di tante altre associazioni culturali.
Volendo ricordare che il venti settembre 1870, con un re in procinto di essere scomunicato, l’Italia acquistava la sua totale unità passando per una breccia in zona Porta Pia e riprendendosi la grande capitale: Roma.
Purtroppo molti questa storia non la ricordano più; e molti fanno finta di dimenticarsela.
Ma Milano, attraverso la Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni, il Circolo UAAR di Milano e le altre varie associazioni componenti, vogliono festeggiarla e condividere la tematica con alcuni/e esperti/e di laicità in territori islamici e di primavere arabe. A cosa avranno portato? Ne parleremo, ovviamente, Sabato 20 Settembre , alle ore 17:00 in Sala del Consiglio di Zona 3 – via Sansovino 9.

E per chi vuole trattare dell’Expo, della tematica della nostra futura nutrizione , del nostro futuro benessere e di Biodiversità , da cui proviene il titolo della manifestazione, proponiamo l’Ottavo Festival della Biodiversità, organizzato dai nostri amici del Comune di Sesto S. Giovanni – nella fattispecie la Sindaca M. Chittò e l.’assessora Elena Iannizzi.
Vari eventi per bambini, famiglie e per i grandi di ogni età.
Consigliato calorosamente da noi del Circolo “Harvey Milk”, presenti ad entrambe le manifestazioni.
Di seguito le locandine degli eventi!

E…buon XX Settembre Laico a tutti!


Milk: la nostra storia e la nostra proposta

È da anni che il nostro Circolo sta proponendosi attraverso un percorso di inclusione: lo facciamo non solo sulla carta, principi espressi nel nostro statuto; lo facciamo non solo nelle nostre iniziative, eventi e servizi che offriamo a una vasta platea di persone; lo facciamo anche, e soprattutto, attraverso un contatto umano, un confronto attivo e permanente che ci vede uniti in quello che vuole essere il fine precipuo della nostra attività: la promozione e l’affermazione della dignità della persona umana. In una semplice parola possiamo dire di voler affermare quelli che sono i diritti della persona umana e, tra questi diritti, abbiamo la convinzione che la priorità sia quella di un’eguaglianza delle persone non a prescindere ma proprio a partire dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere. Siamo convinti di questo, in quanto viviamo in un contesto in cui pregiudizi senza ragione, non ne esistono con ragione, si addensano apportando a vere forme di emarginazione e di esclusione di una parte della società contemporanea: le persone transgender, le persone bisessuali, le persone omosessuali. Il Circolo ha voluto, così, apprendere questa sua natura che di fatto esiste da tempo, punto di confronto e di aggregazione aperto, vivo, plurale e inclusivo nelle differenze, definendo un nuovo acronimo, speculare a quello internazionalmente appreso: TBGL.
Questo passaggio non vuole in maniera alcuna creare delle priorità nelle varie sigle che si avvicendano ma, bensì, vuole dare centralità a un impegno culturale politico nella costruzione di un attivismo coinvolgente e che sappia comunicare e contaminarsi con temi ed esperienze diverse, unite dalla necessità di cambiare culturalmente, appunto, la nostra contemporaneità, fatta di emarginazione, fobie, paure verso chi viene definito “diverso”, perché non conforme a uno stereotipo imposto, eterodiretto. Milk e’ un circolo culturale e non di cultura TBGL in quanto siamo convinti, e lo abbiamo dimostrato, che sia utile e importante costruire ponti di dialogo con il mondo laico, il movimento Lgbt, varie culture filosofiche religiose, varie espressioni ideali antifasciste, tutte unite dall’obiettivo di garantire una società di eguali nelle diversità, di estensione delle opportunità, dei diritti, delle garanzie e, infine, di autodeterminazione e libera espressione delle affettività e degli amori, senza nessun tipo di distinzione. La T diventa prima lettera nell’acronimo, in quanto centralità storica di un movimento per l’affermazione dei diritti lgbt sono state le rivendicazioni delle persone transgender, partendo dai Moti di Stonewall, quella notte tra il 27 e il 28 giugno quando a fare opposizione e resistenza contro l’irruzione della polizia nel locale furono per prima ragazze transgender, tra cui ricordiamo Sylvia Rivera.
La T deve ritornare centrale per un rafforzamento della memoria storica, di quella memoria da cui veniamo per andare lontano e che abbiamo voluto riprendere e riproporre attraverso il nome, Harvey Milk, primo counselor di San Francisco a essere dichiaratamente omosessuale, espressione primaria del movimento di rivendicazione dei diritti Lgbt negli Stati Uniti. La B diventa anch’essa centrale perché siamo convinti che la bisessualità sia un terzo orientamento, perché siamo convinti che le persone bisessuali siano state oggetto di pregiudizi incrociati, perché siamo convinti che anche le persone bisessuali possano dare, con consapevolezza e con convinzione, responsabilità, un proprio contributo fondamentale nell’affermazione dei diritti e della libera emancipazione e autoaffermazione della persona umana. La nostra associazione si pone e si propone, così, come luogo e momento di dialogo e vuole dare con la sua storia e la sua attività occasione e opportunità al movimento Lgbt per un contributo di crescita e di confronto, volto a un’unità nelle diversità dei suoi componenti, senza esclusioni e senza distinzioni alcune quando a essere centrale è una società dei diritti e della liberazione dell’essere umano.

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