La crisi del grande schermo ha portato, in questi ultimi anni, alla chiusura di moltissime sale cinematografiche, a favore di Multisale che programmano solo “blockbusters” o film comunque destinati al grande pubblico.
La scomparsa dei piccoli cinema d’essai rende difficile far conoscere anche alla nuove generazioni i film che hanno fatto la storia del cinema, anche di quello omosessuale.
In questa rubrica vogliamo segnalare i film disponibili in DVD da vedere o rivedere, sia perché hanno fatto parte della nostra vita sia perché hanno contribuito a rendere l’omosessualità un argomento non più tabù.

IL BAGNO TURCO – HAMAM (1997)
di Ferzan Ozpetek
con Alessandro Gassman, Francesca D’Aloja, Mehmet Gunsur

È stato il primo, e forse anche il migliore.
Quando nel 1997 uscì “Il bagno turco -Hamam”, nessuno avrebbe mai pensato che il giovane regista turco che lo aveva diretto sarebbe diventato, in breve tempo, un punto di riferimento cinematografico per tutti i gay italiani.
Il film funzionò bene sin dall’inizio, riscuotendo un buon successo di pubblico e di critica, tanto da venire presentato alla 50° edizione del Festival di Cannes ed incassando solo in Italia più di un miliardo e mezzo di lire.
Dopo di quello, ci sarebbe stato il mezzo tonfo di “Harem Suare” del 1999 prima che, nel 2001, “Le fate ignoranti” facesse il botto, facendoci innamorare di Ferzan Ozpetek e delle sue meravigliose famiglie allargate.
Nel corso degli anni, il regista ha conosciuto grandi successi ma anche qualche flop (soprattutto quando si è distaccato dalle tematiche omosessuali).
Il vero problema del regista è che tende ad infarcire i suoi film di troppa roba. Così li trasforma in dolci turchi (talvolta eccessivamente mielosi) che diventano difficili da digerire per via dei troppi ingredienti speziati.
Cosa che, invece, non ha fatto ne “Il bagno turco – Hamam”, che è un film semplice, lineare ma, proprio per questo, diretto e sentito.

La trama parla di una coppia di giovani coniugi romani, Francesco e Marta (Alessandro Gassman e Francesca D’Aloja), infelici e mal assortiti, che trascinano un matrimonio stanco e senza figli. Lui è isterico, lei insopportabile.
Un giorno Francesco riceve la notizia che una sua zia è mancata lasciandogli in eredità un bagno turco a Istanbul.
L’uomo parte, convinto di vendere in pochi giorni il locale e poter tornare ai suoi impegni quotidiani.
Ma le cose non vanno proprio così.
Al di là delle difficoltà burocratiche che incontra, Francesco rimane catturato dall’atmosfera della città turca, tanto da decidere di non vendere più il bagno turco.
Ospitato da una famiglia amica della zia, l’uomo si trova pure sentimentalmente coinvolto con un ragazzo che apre nuove strade alla sua sessualità, trasformandolo e facendolo sentire, per la prima volta in vita sua, una persona felice.
Peccato che a Istanbul arrivi anche Marta, decisa a chiedere il divorzio.
Quando scopre la nuova dimensione umana e sessuale del marito, le cose precipitano.
Ma un evento tragico e inatteso cambia le carte in tavola e sarà la stessa Marta, alla fine, a regalare alla sua vita un nuovo punto di partenza, complici i racconti della zia avventuriera.

Anche a distanza di anni, “Il bagno turco – Hamam” mantiene intatto il suo fascino, soprattutto quando la voce fuori campo della zia ci conduce per i vicoli della città in cerca di antichi segreti e peccati sussurrati.
La bellissima fotografia di Pasquale Mari concorre ad aumentare il fascino di quest’opera prima.
Alessandro Gassman, in ruolo, parte esagitato come suo solito, ma via via che il film prosegue, riesce a trovare una sua dimensione umana tanto da risultarci, alla fine, quasi simpatico.
Francesca D’Aloja, invece, non era forse l’attrice più indicata per il ruolo. Ma è la moglie di Marco Risi, produttore del film, per cui probabilmente Ozpetek si trovò di fronte ad una scelta obbligata.
Però, nonostante la sua altezzosa inespressività, la D’Aloja riesce a regalarci un brivido nel finale. Con un cigarillo in bocca e lo sguardo perso nel nulla, ci fa illudere che per tutti noi, da qualche parte nel mondo, possa esistere davvero la possibilità di fare punto e a capo.

Il film è disponibile in DVD. Produzione CVC.