GAY.tv offre ai propri visitatori la possibilità di partecipare all’anteprima di MILK organizzata da Milk Milano in collaborazione con BIM Film. Leggi come e partecipa visitando GAY.tv

“Dovete dargli speranza”. Questo diceva Harvey Milk negli anni ’70. Anni in cui essere gay ed essere eletto ad una carica politica significava infrangere un record. Sembrano mille secoli fa, sono solo 30 anni, penseranno quelli di voi che sono ben fieri (e a ragione) di vivere nell’epoca-Obama. Ed è proprio il primo afro-americano ad essere stato eletto Presidente degli Stati Uniti d’America ad aver riportato in auge il concetto di Hope, Speranza, che mai come oggi sembra attuale e necessario.

Vi riportiamo un brano tratto da un celebre discorso di Harvey Milk per stimolarvi, poi prendete penna e calamaio e scriveteci cosa sperano un ragazzo o una ragazza gay italiani oggi: cosa è per voi la speranza? In cosa è riposta la vostra speranza? Cosa significa, oggi, per un giovane gay italiano “avere una speranza”?

La lunghezza massima dell’elaborato è di 600 caratteri. Inviate il tutto a redazione@gay.tv con il vostro nome, cognome, link al profilo in community e numero di cellulare ed in oggetto ‘MILK – SPERANZA’: ad insindacabile giudizio della redazione ne verrano selezionati due che riceveranno in premio l’ingresso valido per due persone per l’anteprima di ‘Milk’ di Gus Van Sant al cinema Apollo di Milano il 22 gennaio alle 21.

Dateci una speranza e noi vi mandiamo al cinema!

“E i ragazzi gay di Altoona, della Pennsylvania, di Richmond, del Minnesota, che fanno coming out e poi ascoltano Anita Bryant (n.d.r. cantante che si scagliava contro i gay) in televisione. L’unica cosa che li fa andare avanti è la speranza. Speranza di un mondo migliore, di un futuro migliore, speranza di un posto sicuro dove rifugiarsi se la pressione in casa diventa troppa. Speranza che andrà tutto bene. Senza speranza non solo i gay, ma anche i neri, gli anziani, i portatori di handicap, noi tutti ci arrenderemmo. E se eleggerete più politici gay, coloro che fino ad ora si sono sentiti privati del proprio diritto di voto riuscirannoad andare avanti. Sarà una speranza per una nazione che si era arresa, perché se ce la può fare una persona gay, le porte sono aperte per tutti”.