Omosessuali e gioco del calcio questa volta non c’entrano. Se n’è già parlato e se ne parlerà ancora. Quello che fa notizia, è un caso particolare: domenica scorsa, Catania e Torino si sono affrontate in un match che ha fatto discutere arbitri, cronisti ed opinionisti per un episodio quanto meno curioso.

Nell’area di rigore del Torino, mentre Mascara (no comment sul nome, grazie) calciava la punizione, Gianvito Plasmati (valga quanto detto prima) in barriera con altri suoi compagni si è abbassato leggermente i pantaloncini per ridurre la visuale al portiere Sereni. O per distrarlo. Forse grazie alla barriera a luci rosse o forse no… fatto sta che c’è stato il gol, il vantaggio del Catania.

Spinto a spiegare il proprio gesto nel dopopartita, l’attaccante ha fatto appello alla goliardia, smentendo la mancanza di rispetto nei confronti di avversari e pubblico e proseguendo a chiesto agli intervistatori “Vi pare ostruzione? No, non credo che lo sia. Vi è sembrato un atto osceno? Non mi sono denudato….” concludendo con un provocatorio “è forse vietato dal regolamento?”. Non è fallo, insomma.

La risposta alle sue domande è arrivata dal designatore arbitrale Pierluigi Collina che ha subito provveduto ad aggiungere al regolamento una norma che punisca un “atteggiamento, non codificato dal codice regolamentare ma che rappresenta comunque una mancanza di rispetto nei confronti degli avversari”.

C’era bisogno di agitarsi tanto? Mi viene da sorridere. Dal canto mio non mi abbasserò né i pantaloncini né a fare la classica battuta che il calcio si è ridotto oramai in braghe di tela, dato che nello specifico erano slip neri. Non ci credete? Controllate da voi.

http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Sport%20Videonews&vxClipId=2524_27f27af2-b4b2-11dd-9e97-00144f02aabc&vxBitrate=300

Fonte: http://www.corriere.it/sport/08_novembre_18/plasmati_spiega_pantaloncini_b64ef8fc-b54d-11dd-b26d-00144f02aabc.shtml

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