A volte l’idea che i nostri miti non siano poi così immortali proprio non ci sfiora. Continuiamo ad adorare figure senza tempo che devono avere trovato, oltre al fantomatico punto g, anche il tasto per fermare l’invecchiamento.

Naturalmente tra questi personaggi c’è anche lei, Madonna, l’emblema dell’anacronismo: una che da quarant’anni canta “Like a Virgin” è come minimo dimentica del fatto che ormai in lei di virgin c’è solo la narice sinistra.

Ebbene, come ogni essere vivente destinato a morire, anche Miss Veronica Ciccone, che sembra apparentemente violare le leggi del tempo, non riuscirà a sfuggire all’inesorabile richiamo di Colei che tutti vorrebbero evitare.

Immaginate come accadrà: probabilmente ancora presente nella scena musicale, la super star potrebbe venir meno a 95 anni. Ogni trasmissione verrebbe interrotta, i tg ci bombarderebbero con la notizia della sua morte per almeno due mesi (come minimo), almeno tre volte al giorno le radio trasmetterebbero una sua canzone (ma non lo fan già?), i canali musicali manderebbero in onda special sulla vita di Madonna: “A night with Madonna”, “MTV special week: Madonna”, “Wannabe: Madonna”, “Madonna Music Award”, “In the Coffin with Madonna”, “Dead Like a Star: Madonna” “My Sweet Funeral: Madonna”, ecc…

Concentriamoci ora sulle conseguenze dell’evento. Intanto: come si celebrerà il funerale? Come tutti sanno, la cantante è legata alla Kabala… ma un funerale kabalistico come si svolge? Se fosse un funerale cristiano ogni Chiesa scaricherebbe l’onere ad un’altra (nessuna vorrebbe celebrare le esequie di colei che è salita sul palcoscenico crocefissa), i preti si nasconderebbero, il Papa urlerebbe “Anathema Sit”…

E poi ancora, qualora si fosse trovato un posto, immagino già le canzoni della messa: “Like a Virgin” eseguita da un coro di voci bianche, oppure in stile canto gregoriano; stessa sorte per “Hung Up”, che sarebbe accompagnata da quel grazioso ondeggiamento di mani e busto da parte di tutti i presenti, Elton John (ultra-centenario e alimentato da un set di 15 bombole di ossigeno e sonde di sostanze vitali) comporrebbe una canzone in onore della regina del Pop, mentre Britney Spears darebbe sull’altare un bacio appassionato a Christina Aguilera (ovviamente entrambe sarebbero le chierichette della cerimonia, abbigliate con la tunichetta come richiesto).

Inoltre, nello stesso periodo si terrebbero tutti i gay pride del globo, che avrebbero come meta della loro marcia il luogo ove si svolge il funerale (trasmesso live da tutte le emittenti televisive). Cosi sulle note di “Ray of Light – gregorian version” la bara verrebbe accompagnata fino a dove sarà sepolta, probabilmente West Minister Abbey, vicino a Shakespeare.

Contemporaneamente ci sarebbe la più grande corsa alle reliquie di tutta la storia umana, e nei più noti santuari Sangennarini e Padrepieschi si venderebbero le ciocche dei capelli di Madonna, pezzi di pelle, qualche dente, vasetti contenenti i peli delle ascelle, del pube e delle gambe, tutti recuperati con metodi misteriosi ed inquietanti e tutti dotati di poteri miracolosi, ovviamente.

Si spargerebbe la voce che legando all’orecchino un pelo del “cancello di giada” di Madonna si possa divenire una icona gay, e molte star italiane, quindi, farebbero a gara per accaparrarsi uno di questi antichi monili. Sicuramente in prima fila avremmo Anna Tatangelo.

E poi, quando le acque apparentemente si saranno calmate e ognuno sembrerà pronto ad andare avanti cercando di colmare questo doloroso vuoto con qualcos’altro, si leverà la voce di un singolo… prima un venticello leggero, poi un brezza, poi un vento, ed infine un uragano che urlerà: “Madonna non è morta, ma ha raggiunto la stessa isola in cui vivono Marilin Morroe, Jim Morrison, Elvis e Moana Pozzi!”. In lontananza, un vecchio cencioso (che solo dopo un’attenta analisi si scoprirà essere Edoardo Bennato) sibilerà con un filo di voce “Questa è l’isola che non c’è…”

Sarà l’apocalisse.

Comments are closed.