Articoli marcati con tag ‘milano’

In sostegno dell’associazione Bocconi Equal Students

Milk Milano esprime la propria assoluta e più sincera solidarietà agli studenti e alle studentesse dell’associazione B.E.St. dell’Università Bocconi, in relazione ai vergognosi atti di boicottaggio e violenza omofoba di cui sono stati vittime nei giorni passati (leggi l’articolo).

Auspichiamo una reazione ampia e coesa dei gruppi giovanili e studenteschi milanesi, perché nei luoghi di formazione delle menti del domani si respiri un’aria di apertura, rispetto e innovazione in senso lato.

E’ di conforto la notizia che tali comportamenti sono stati stigmatizzati dal Rettore e dalla dirigenza della Università. Ci auguriamo che i responsabili siano identificati e rispondano in sede disciplinare del loro operato, così come è giusto che accada in ogni istituzione educativa.

L’impegno contro l’omofobia ci accomuna. Siamo profondamente consapevoli dell’importanza, soprattutto all’interno di contesti scolastici e universitari, di offrire agli studenti e alle studentesse gay, lesbiche, bisessuali e trans dei punti di riferimento ai quali appellarsi per sentirsi cittadini dei propri luoghi di studio.

Auspichiamo infine che la comunità LGBT (lesbica, gay, bisessuale e trans) non esiti a sostenere chiunque, al proprio interno, sia vittima dell’ignoranza di stampo omofobo, ogniqualvolta ciò accada. Milk Milano è pronto a fare la propria parte.

Circolo di cultura omosessuale
“Harvey Milk” – Milano

Milk Milano scende in piazza con le donne

Le donne e gli uomini di Milk Milano manifesteranno in piazza domenica 13 febbraio 2011 per mostrare il proprio sdegno verso l’imperante cultura machista, basata tra l’altro sull’umiliazione delle donne e sull’uso del corpo femminile come mezzo di riconoscimento sociale e politico, diffusa e serpeggiante trasversalmente in tutti gli ambienti, ma, cosa assai grave,  fomentata da una delle maggiori cariche dello Stato.

Milk Milano sarà a fianco delle donne, siano esse madri, figlie, neolaureate, attiviste, politiche, lavoratrici, casalinghe, insieme a tutti gli amici delle donne.
Invitiamo soci e simpatizzanti a partecipare e a leggere il documento ufficiale che riportiamo in allegato.

Il ritrovo per soci e amici dell’associazione è fissato alle 14.20 alla fontana del Castello Sforzesco, sul lato che da verso il Castello stesso.

Se non ora, quando?
(testo tratto dal sito del comitato organizzatore)

In Italia la maggioranza delle donne lavora fuori o dentro casa, crea ricchezza, cerca un lavoro (e una su due non ci riesce), studia, si sacrifica per affermarsi nella professione che si è scelta, si prende cura delle relazioni affettive e familiari, occupandosi di figli, mariti, genitori anziani.

Tante sono impegnate nella vita pubblica, in tutti i partiti, nei sindacati, nelle imprese, nelle associazioni e nel volontariato allo scopo di rendere più civile, più ricca e accogliente la società in cui vivono. Hanno considerazione e rispetto di sé, della libertà e della dignità femminile ottense non ora quandoute con il contributo di tante generazioni di donne che – va ricordato nel 150esimo dell’unità d’Italia – hanno costruito la nazione democratica.

Questa ricca e varia esperienza di vita è cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale, offerta da giornali, televisioni, pubblicità. E ciò non è più tollerabile.

Una cultura diffusa propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta a scambiarle con risorse e ruoli pubblici.

Questa mentalità e i comportamenti che ne derivano stanno inquinando la convivenza sociale e l’immagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa della nazione.

Così, senza quasi rendercene conto, abbiamo superato la soglia della decenza.

Il modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche dello Stato, incide profondamente negli stili di vita e nella cultura nazionale, legittimando comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni.

Chi vuole continuare a tacere, sostenere, giustificare, ridurre a vicende private il presente stato di cose, lo faccia assumendosene la pesante responsabilità, anche di fronte alla comunità internazionale.

Noi chiediamo a tutte le donne, senza alcuna distinzione, di difendere il valore della loro, della nostra dignità e diciamo agli uomini: se non ora, quando? è il tempo di dimostrare amicizia verso le donne.

INDOVINA CHE C’E’ DI NUOVO…

Intervistiamo il neo presidente del Milk, Nath Bonnì, eletto all’unanimità nella seduta del Consiglio di ieri, venerdi 8 ottobre.
Damiano

Buondì Nath, nuovissimo Presidente del Milk. Come ci si sente?

Ci si sente carichi e ottimisti. Le idee sono tante, in gran parte sono idee nate già in questi mesi di lavoro insieme, quando ero un semplice volontario e poi parte del direttivo. Ma l’entusiasmo non mette in ombra quella fermezza, il realismo e la razionalità necessari a portare avanti un compito significativo come questo.

Nella foto (da sinistra) Daniele, Nath e Giacomo

Una responsabilità grossa

Un presidente è colui che pre-siede un consiglio direttivo. Chi guida un’associazione democratica è il consiglio stesso. Conosco bene i miei colleghi di direttivo da più di un anno, da quando insieme abbiamo scoperto questa realtà associativa e abbiamo fatto confluire le nostre esperienze e i nostri modi di lavorare. Ognuno ha il suo bagaglio di esperienze. Chi dall’associazionismo non GLBT (Gay, Lesbico, Bisex e Trans), chi dall’attivismo più “tradizionale”, chi da esperienze di attivismo indipendente. La linea politica portata avanti dal precedente direttivo e dal mio predecessore è stata nel tempo condivisa e arricchita da ognuno di noi. Ho visto come nel giro di poco tempo molti di noi, da semplici volontari, hanno saputo trasformarsi in responsabili-progetto affidabili e organizzati. Coi piedi per terra, propositivi e pronti a condividere questa grande responsabilità, abbiamo un approccio unitario: quello dell’apertura, del rispetto reciproco, della crescita e del miglioramento nostro e del mondo che ci circonda.

Un passo indietro. E’ il tempo delle presentazioni. Parlaci di te.

Sono una persona di 26 anni. Ho studiato architettura e adesso faccio, neanche a dirlo… l’architetto. Vivo a Milano da otto anni. Non sono la persona più ‘da locali’ che esista sulla terra, ma ho un’infinita curiosità di conoscere persone e di imparare. La comunità GLBT in questo mi aiuta molto, offrendomi sempre nuove opportunità. Studio ormai da tanti anni il basso elettrico, e suono assieme ad amici in diversi gruppi. Prima che a Milano, vivevo in una terra di confine. Ho iniziato a maturare un pensiero mio, che non si facesse schiacciare dalla chiusura dell’ignoranza, durante il liceo. Sono solito condividere ciò che sono e ciò che penso apertamente, anche se può risultare faticoso.

Ho sempre trovato spazio per esprimermi in Forum e Blog, ma poi ho deciso che era giunto il momento di uscire dalla rete. Sentivo che era importante esserci, di persona, con la mia voglia di mettermi in gioco e le mie energie. Curo un progetto di informazione su identità e ruolo di genere, sulla pluralità dei modi di essere e sui limiti posti dalla società all’autodeterminazione dell’individuo. Ho organizzato eventi di attivismo, e ho avuto modo di confrontarmi con associazionisti di tutta Italia. Ma la realtà associativa che più mi ha soddisfatto, perchè straordinariamente vicina alla mia sensibilità di attivista, è stato il Milk. Devo molto a tutti coloro che hanno saputo valutarmi per ciò che valgo, e non per chissà che. Questa è una delle tante cose che li rende, ci rende, diversi.

Scusa la domanda poco politicamente corretta: una persona transgender a capo di un’associazione gay, a qualcuno suonerà strano…

Il milk è un’associazione che vuole diffondere la cultura GLBT e proporre in modo intelligente e ragionato un cammino che ci porti alla parità totale di diritti. Combattiamo i pregiudizi e mettiamo in discussione la chiusura mentale, a prescindere da chi ne sia vittima. Non lavoriamo per questa o quella “categoria”: diffondere flessibilità, rispetto, ascolto giova a chiunque desideri essere se stesso, senza bisogno di stabilire prima chi aderisca a quale stereotipo. La definizione di sé tocca ad ognuno. Ciò che condividiamo è la causa per cui ci battiamo, non l’appartenenza ad un club che ti impone di essere così o cosà.
Siamo molto attenti a non chiuderci, a vedere le persone per ciò che possono dare alla nostra causa. Più di un terzo dei nostri soci è eterosessuale, e non è casuale.

Quindi un Milk che non mette il naso in ciò che le persone sono, ma nel contributo che possono dare alla comunità. Ho capito bene?

Esatto. Oltre agli attivisti, il milk conta moltissimi tesserati che danno un apporto meno politico e più tecnico. Persone che supportano gli eventi in modo sincero, affidabile e disinteressato. Milk Milano è sempre disponibile a dialogare, far conoscere quello che le persone GLBT sono, sognano, chiedono. L’unico prerequisito, irrinunciabile direi, è che ci sia rispetto reciproco e disponibilità ad aprire la mente.

Le tue prossime mosse?

Milk Milano continuerà a lavorare ai progetti in cantiere. Avremo bisogno di un po’ di tempo per abituarci ai nuovi compiti, che saranno affrontati con enorme condivisione. Sicuramente ci sarà una nuova organizzazione interna delle responsabilità, per valorizzare le attitudini e le capacità dei ragazzi interni ed esterni al direttivo. Le capacità e le professionalità disponibili sono le più disparate. Siamo un team tecnico e creativo che può fare moltissimo, non c’è dubbio. Abbiamo anche qualche nuova idea in mente, ma per ora non dico niente. Il resto, prossimamente, sui nostri schermi.

Ahah. Un’associazione aperta, plurale, democratica… piuttosto ambiziosi!

Chi ci conosce sa che il Milk da anni lavora secondo questi criteri, e l’attuale direttivo è formato da persone che vi si sono avvicinate proprio perchè condividevano questa filosofia. Siamo ambiziosi, certo, ma se non lo fossimo faremmo meglio a dedicarci ad altro.

Buon lavoro Presidente 🙂

Buon lavoro al direttivo, a tutti i soci e a chiunque voglia essere con noi in questa nuova, bellissima sfida.


Cosa vuol dire essere gay in Calabria?

Inzio così, con una domanda. Sembra strano ma non è una domanda  banale come può sembrare. Essere gay in Calabria vuol dire vivere nascosti  o, addirittura, smettere di vivere. Ebbene sì: è una realtà che mi appartiene, sono un giovane studente che ha deciso di migrare come gli uccelli, però al contrario. Non più da nord a sud ma viceversa. Una scelta assolutamente dura ma che mi ha fatto sperare durante la mia adolescenza, sperare in una vita diversa, senza discriminazioni.

Giù mi sentivo morto, non volevo, come molti miei conoscenti tutt’ora fanno, nascondermi. Avevo paura come loro , ma alla paura io mescolavo rabbia. La rabbia che mi faceva piangere, mi faceva credere che io fossi “diverso”, contro natura. E soffrivo in un tacito silenzio, avevo troppa paura della reazione dei miei amici, e ancor di più di quelle dei miei parenti. Trovai il coraggio per rivelarmi ad alcuni amici intimi, e rimasi sorpreso dalle loro reazioni positive. Cercavo aiuto , cercavo una mano. Decisi di andare da uno psicologo che mi aiutò a credere di più in me stesso ma comunque vivevo una vita non mia, convinto che sarei definitivamente morto una volta che fossi diventato maggiorenne. Mi sbagliavo. Leggi il resto di questo articolo »

La Coperta dei Nomi: Milk c’è!

2Oggi Milk Milano è in assemblea: verranno eletti quattro consiglieri, il nuovo viceportavoce e il segretario. Persone che hanno scelto di impegnarsi a servizio di una associazione che ha tra le proprie principali finalità, per statuto, “la sensibilizzazione ed informazione in merito alle malattie sessualmente trasmissibili”.

Tra pochi giorni si celebrerà in tutto il mondo il World Aids Day (1 Dicembre) una data importante: non credo necessario sottolineare quanto, specie per la comunità gay. L’anno scorso abbiamo vissuto questa giornata contribuendo attivamente e in larghissima parte alla realizzazione di un grande evento (l’anadata in scena al Teatro Dal Verme de L’incoronazione di Poppea di Monteverdi, poi trasmessa da RadioTre) ideato per la raccolta fondi di ASA (Associazione Solidarietà Aids) e per dare maggiore visibilità cittadina alla ricorrenza: quest’anno, a fronte della crisi economica, era insperabile riuscire a mettere in moto la grande macchina necessaria ad un tale evento, e, come Milk, abbiamo deciso – non casulamente, come leggerete tra poco – di essere nell’immediato presenti alla stesura della “coperta dei nomi”, come già lo scorso anno. A lungo termine, ovviamente, ci stiamo impegnando a potenziare, dati i riscontri positivi in questo senso, la nostra campagna di informazione sulle malattie sessualmente trasmissibili, pur nell’assoluta povertà dei nostri mezzi: un piano ambizioso, di cui vi forniremo i dettagli nel corso del tempo. Chi ci conosce sa tuttavia quanto la prevenzione sia uno dei chiodi su cui più battiamo, e su cui tutti dovremmo battere ancor di più dato lo spaventoso diffondersi del virus nelle fasce d’età più giovani della nostra società.

1Ma torniamo a “La coperta di nomi” (The Names Project), lasciando a prossimi post le considerazioni che stiamo sviluppando e abbiamo compiuto attorno al problema: questa manifestazione fu creata nel Novembre 1985 a San Francisco da Cleve Jones. Jones fu uno degli attivisti cresciuti da Harvey Milk e a lui più vicini (ve lo ricorderete nel recente film di Gus van Sant come il ragazzo occhialuto e ricciolino interpretato da Emile Hirsh). Dal giorno dell’assassinio di Milk e del sindaco Moscone fu uno dei fautori della marcia annuale in loro memoria; proprio durante l’organizzazione della marcia del 1985 venne a conoscenza del fatto che oltre 1000 suoi concittadini erano di recente morti di AIDS e che il cerchio delle vittime si stava sempre più allargando. Chiese quindi a chi partecipava alla marcia di scrivere su un biglietto il nome di una persona amata o cara morta di aids e di appiccicare questi biglietti sulle mura esterne del San Francisco Federal Building: si andò ben oltre i mille, e l’effetto visivo fu quello di una enorme coperta patchwork.

Jones, ispirato da questa idea, diede vita all’attuale manifestazione che in tutto il mondo porta il nome di “The Names Project”, ossia l’esposizione di coperte tessute da amici o parenti di vittime dell’AIDS con i loro nomi, simboli o disegni a loro cari, affinchè il loro ricordo non vada perduto. La prima esposizione delle coperte si tenne l’11 ottobre 1987. A Milano ASA raccoglie e conserva quelle dei nostri concittadini proprio dal 1987: ad oggi sono più di duemila.

Le coperte dei nomi saranno stese a Milano, presso il Conservatorio di musica Giuseppe Verdi in via Conservatorio 12 (Fermata MM San Babila), domenica 29 Novembre 2009 dalle ore 11 alle ore 19. Noi saremo lì a portare il nostro ricordo dalle 11 alle 12: a mezzogiorno sarà possibile ascoltare il discorso commemorativo tenuto dal Presidente di ASA, Massimo Cernuschi, e partecipare alla lettura dei nomi degli uomini e delle donne colpiti dal virus.

Milk segnala: “Sogno il mondo il venerdì”. Milano queer al cinema.

sognoilmondo

di Pasquale Marrazzo
con Giovanni Brignola, Anis Gharbi, Laura Ferrari, Domenico Balsamo, Elena Calligari

Leggi il resto di questo articolo »

Pianto dei poeti.

3

Si è spenta ieri Alda Merini, poetessa inquieta, visionaria, silente. Ha cantato il suo amore, l’orrore del manicomio, la vita di Milano.

Milk Milano si unisce al dolore della nostra città per la scomparsa di questa grande intellettuale, e la ricorda con la sua “Pianto dei poeti”.

Riposi in pace, signora Merini.

Ruba a qualcuno la tua forsennata stanchezza
o gemma che trapassi il suono
col tuo respiro l’ombra che sta ferma
di fronte ad un porto di paura
quel trascendere il mito
come se fosse forzatamente azzurro
o chi senza abbandono
che non sanno che il pianto dei poeti
è solo canto.
Canto rubato al vecchio del portone
rubato al remo del rematore
alla ruota dell’ultimo carro
o pianto di ginestra
dove fioriva l’amatore immoto.

Antinoo, il volto di un dio.

antinparigi65c2-150x150

Quello di Antinoo è uno dei volti ancora oggi più facilmente riconoscibili nelle raccolte dei musei archeologici di tutta Europa: consacrato agli occhi dei moderni dalla felice penna di Marguerite Yourcenar ne Le Memorie di Adriano, il giovane bitino è stato per secoli il simbolo poetico di una Classicità misteriosa e vicina.

Adorato come divinità, innalzato all’Olimpo dall’imperatore Adriano, celebrato per la sua straordinaria bellezza e dolcezza, amato alla follia dall’uomo più potente del mondo, Antinoo nacque tra il 110 e il 112 d.C. in Bitinia (Asia Minore), e annegò tragicamente nel Nilo durante un viaggio della corte romana nell’Ottobre del 130 d.C.: divinizzato, da compagno dell’imperatore divenne oggetto di un culto fortunatissimo, dedicatario di templi, monete e città, causa di scandalo e irritazione per apologeti cristiani quali Eusebio, San Girolamo, Origene, Tertulliano.

Statue, poesie, musiche, pitture, riti, fiori sono stati dedicati ad Antinoo nel corso dei secoli: uno dei lasciti storico-artisti più massicci della romanità, legati e dovuti alla sua storia d’amore con l’imperatore Adriano. Certi che conoscere la storia di Antinoo significhi scoprire uno dei momenti più felici della fusione tra la civiltà romana e quella greca, oltre al fascino suscitato dalla sua figura su generazioni di artisti (da Pancrates a Mesomede, da Rilke alla Yourcenar e Pessoa), i membri del Circolo di Cultura Omosessuale “Harvey Milk” (in collaborazione con associazioni, centri culturali, comuni, centri ricreativi) ha deciso di offrire a Milano (tutta Milano, dalla periferia al centro) e Provincia un mese di incontri, proiezioni, conferenze, visite guidate, spettacoli dedicati a persone di tutte le fasce d’età, indifferentemente dal proprio orientamento o dalle proprie convinzioni: per conoscere, scoprire e comprendere ciò che è Storia e i suoi significati. della cultura classica, di sconvolgente modernità.

Milk Milano non è nuovo a queste iniziative: associazione dedita alla lotta per i diritti gay ha fatto della cultura e del senso del dovere nei confronti della propria città due delle proprie bandiere lo scorso anno l’associazione (composta principalmente da giovani, omosessuali ed eterosessuali) ha organizzato letture dantesche presso la Casa della Cultura, ha collaborato in primissima linea all’andata in scena de L’incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi presso il Teatro Dal Verme in occasione del World Aids Day (evento poi trasmesso da Radio Rai), ha patrocinato la stagione Liberi amori possibili del Teatro Libero, realizzato il cineforum Good as you e il primo convegno universitario sul matrimonio gay presso la facoltà di scienze politiche dell’ateneo milanese.

Fedele a queste premesse, Milk Milano ha studiato un evento che coinvolgesse la cittadinanza milanese a pieno titolo: dagli studenti di ogni genere e grado siano agli anziani, dalla periferia al centro, come vedrete dalle pagine seguenti il tentativo è stato quello, facendo leva sul volontariato, di offrire spunti di interesse e conoscenza al
maggior numero di persone possibili, certi che la conoscenza sia, appunto, la chiave unica di accesso ad un accrescimento personale e all’abbattimento dei pregiudizi.

La manifestazione lascerà dietro di sé, una volta terminata, un portale culturale (costantemente aggiornato) relativo ad Antinoo, con mostra virtuale, fonti storiche, aggiornamenti sugli scavi e scoperte, e un CD a distribuzione gratuita contenente le sopravvissute musiche della corte adrianea. www.ilvoltodiundio.it

Tutti in consiglio!

E’ convocato il Consiglio Direttivo di Milk Milano per il giorno mercoledì 01 Ottobre, alle ore 21, presso il locale King Milano (via Derna 19), con il seguente ordine del giorno:

1.Divisione compiti progetto Antinoo e presentazione variazioni al progetto.
2.Comunicazione date calendario pomeriggi King e affidamento organizzazione.
3.Aggiornamenti su Milano contro l’omofobia e relative votazioni.
4.Logistica per Roma, 10 ottobre.
5.Gestione blog.
6.Comunicazione proposte giunte per il Word Aids Day.
7.Proposta Strazio matrimoni, discussione (rimandata dal precedente consiglio a questo).
8.Comunicazione in merito alle dimissioni del VicePortavoce.
9.Varie ed eventuali

Come solito il consiglio è pubblico ed aperto a tutti e non ai soli consiglieri; è assai gradita la presenza di soci e simpatizzanti.

Si richiede ai partecipanti la cortesia di una buona puntualità.

Il portavoce, Stefano Aresi

Contattaci

Contattaci a
presidente@milkmilano.com

I nostri laboratori

Teatro
Una domenica al mese, con Alessandro Martini
per info: teatro@milkmilano.com

Meditazione
una volta al mese, di giovedì, alla Sede Guado
per info: meditazione@milkmilano.com

AMA Relazioni Affettive
un martedì si e uno no, alla Sede Guado
per info: ama@milkmilano.com

AMA Identità di Genere
un giovedì si e uno no, alla Sede Guado
per info: transgender@milkmilano.com

Eventi Culturali
per info: Marco D'Aloi
vice@milkmilano.com

Sportello TiAscolto
per info: Stefano Ricotta
tiascolto@milkmilano.com

Progetto Bisessuali
per info: Davide Amato
bisessuali@milkmilano.com

Progetto Crossdressing
per info: Sabrina Bianchetti
crossdressing@milkmilano.com

Commenti recenti
    Calendario posts
    marzo: 2017
    L M M G V S D
    « Feb    
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728293031  
    MILKTV
    Accendici, siamo on-line!!!
    «Dobbiamo dare speranza alla gente. Speranza per un mondo migliore, speranza per un domani migliore. Non si può vivere di sola speranza, ma senza di essa la vita non vale la pena di esser vissuta» Harvey Milk
    IERI
    PARTECIPA
    Il MILK è un’associazione aperta a tutti, quindi anche a te! Vogliamo affrontare la realtà TBGL milanese a 360 gradi, in svariati campi e organizzando manifestazioni culturali e politiche che possano arricchire l’intera comunità cittadina. Intendiamo operare anche nell’ambito del benessere della comunità, sostenendo in primis (ma non solo) attività di collaborazione diretta con chi si occupa di lotta e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Inoltre, in qualità di associazione di cultura omosessuale, vogliamo rivolgerci alla comunità GLBT fornendo spazio che sia luogo di aggregazione e confronto.

    «La speranza non sarà mai silenziosa» Harvey Milk
    Legale Trans
    Sportello di orientamento legale Trans
    Convenzioni
    Tutti i negozi, locali ed esercizi convenzionati con Milk Milano! Clicca qui.
    «Se una pallottola dovesse entrarmi nel cervello, possa questa infrangere le porte di repressione dietro le quali si nascondono i gay nel Paese» Harvey Milk
    Mug!

    Scarica il nuovo numero di Mug!

    Siamo così
    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001