comingoutOggi parleremo del coming out . Anche noi trans ad un certo punto dobbiamo affrontare, come i gay e le lesbiche, il momento in cui pubblicamente dire chi siamo.

 

Il coming out è un processo spesso graduale. È comune fare coming out prima con un amico o un familiare fidato, e successivamente con gli altri. Alcune persone sono “out” sul posto di lavoro, ma non con le proprie famiglie, e viceversa. Inoltre, il coming out non si fa una sola volta, ma è necessario farlo con ogni nuovo conoscente e situazione.

 
 

 

 

Prerequisito al coming out con gli altri, è fare coming out con sé stessi, cioè ammettere di essere gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e o transgender. Questo è il primissimo passo di un processo che richiede una ricerca interiore o un’epifania personale. Molte persone gay, lesbiche, transessuali e o transgender attraversano un periodo prima del coming out durante il quale credono che il loro orientamento sessuale, o i loro sentimenti siano una “fase”, che siano modificabili, o rifiutano i propri sentimenti per ragioni religiose o morali.

Fare coming out con sé stessi termina quel periodo di ambiguità e dà il via al processo di autoaccettazione.

 

 

 

Ai cari lettori che continuano a seguirmi un caro saluto e un abbraccio e alla prossima volta a rileggerci su Transizionario….
la vostra amica Antonia Monopoli