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#FreeAsadNoor: perché i diritti umani sono di tutt*

Asad Noor

Un frequentatore del nostro circolo ci ha segnalato il caso di Asad Noor, giovane blogger del Bangladesh arrestato per “blasfemia”. Asad, per l’appunto, è ateo ed è stato accusato d’aver espresso pensieri anti-islamici su Facebook e YouTube. Questo, nel suo Paese, è reato. L’11 gennaio 2017, il capo di un seminario islamico ha sporto denuncia contro di lui; ad essa, sono seguite dimostrazioni contro il blogger ad Amtali, sulla costa meridionale del Bangladesh. 

Asad Noor
Asad Noor

Il suo arresto è avvenuto alla fine del dicembre 2017. Asad ha 25 anni; il reato di “blasfemia” viene punito con 14 anni di carcere.

Oltre alle limitazioni legali alla libertà di espressione, bisogna tener conto degli attacchi e persino delle uccisioni di esponenti atei in Bangladesh, a partire dal 2013. Le istituzioni si sono dimostrate spesso poco decise nel proteggere i bersagli di queste azioni – quando non erano esse stesse a perseguirli.  A partire dal 2017, è in corso un “giro di vite” contro gli estremisti.

Ciò che interessa a noi è però schierarci contro qualcuno che ha osato parlare contro fondamentalismi religiosi che sono dannosi anche per le persone LGBT. Nonché venire incontro alla richiesta di un nostro socio, espatriato per sfuggire alle persecuzioni anti-atee. Diamo perciò spazio a questa storia, perché sia conosciuta.

 

A questo link, potete trovare la petizione che domanda il rilascio di Asad.